Loinnir #5: Riconoscere i pattern

L’argomento di questa newsletter doveva essere un altro, ma ho cambiato i piani all’ultimo quando ieri sera ho visto un meme che riprendeva la notizia dell’arresto di Andrea, fratello di re Carlo.

O meglio, non l’ho solo visto: l’ho capito! Dopo 6 mesi di studio, da sola e gratuitamente, ho capito il mio primo meme scritto in irlandese! (alla fine della mail ti racconto cosa vuol dire)

E questa mi è sembrata una buona occasione per parlare di una strategia di apprendimento essenziale se vuoi studiare una lingua come  da autodidatta e che mi ha aiutata proprio a capire l’immagine qui sotto: il riconoscimento di pattern.

👀Riconoscere i pattern quando si presentano

Facciamo un passo indietro: la scorsa primavera ero appena arrivata alla quarta unità della prima sezione di Duolingo, quella dedicata al tempo atmosferico in irlandese. Stavo studiando questa lingua da un paio di settimane.

Proviamo a fare insieme questo gioco: trova “the odd one out”, ovvero l’espressione o le espressioni che non c’emtrano col resto, nella lista di parole presentate da Duolingo per quella unità.

  • grianmhar ☀️
  • scamallach ☁️
  • ag cur báistí 
  • gaofar 💨
  • te 🥵
  • fuar 🥶
  • ag cur sneachta ❄️
  • dorcha 🌑

Scommetto che avrai selezionato ag cur báistí e ag cur sneachta, perché sono le uniche espressioni nella lista formate da più di una parola.

In effetti, mentre svolgevo quegli esercizi erano saltate all’occhio anche a me. E dunque mi sono chiesta: c’è qualcosa nel significato, oltre che nella forma, che le separa dal resto?

Ho provato a darmi una risposta: quando parliamo di tempo atmosferico, quelle sono le uniche due espressioni che usiamo di solito alla forma continuata: non it’s sunny (c’è il sole) ma it’s raining (sta piovendo), non it’s cloudy (è nuvoloso) ma it’s snowing (sta nevicando).

E quindi mi sono detta: vuoi vedere che la forma “ag cur + parola xy” è una specie di presente continuato?

Ti risparmio le varie ricerche su libri di grammatica irlandese e video su TikTok (come ricorderai da Loinnir #2, Duolingo non prevede spiegazioni grammaticali): sì, quella forma indica il presente continuato.

L’ho scoperto perché sono un genio?

Chiaro che no. L’ho capito solo perché ho notato un pattern (“tutte le parole per parlare del tempo atmosferico mi sembrano aggettivi, così, a naso”). E soprattutto, ho notato quando c’era qualcosa che divergeva dal pattern, ovvero due tempi atmosferici descritti con tre parole anziché una.

👶Impariamo la nostra lingua madre attraverso i pattern

È proprio grazie a questi pattern che abbiamo imparato la nostra lingua madre durante l’infanzia. Siamo stati esposti a migliaia di ore di materiale uditivo da parte dei nostri genitori, familiari, caregivers, sin da quando eravamo nella pancia di nostra madre: e in base a questo enorme materiale linguistico, siamo riusciti a ricavare delle regole logiche.

Per esempio, il mio nipotino Cesare si illumina come una lampadina quando sente la parola “pappa”: perché finora, nel corso della sua breve vita di due anni, qualche minuto dopo aver sentito quella parola magicamente appariva del cibo davanti a lui. Ha creato un pattern: la parola “pappa” corrisponde a “uhhh che bello, tra poco starò mangiando”.

La mia nipotina Marilù è invece un po’ più grande e sfruttando l’enorme bacino linguistico a sua disposizione sta creando i suoi primi pattern grammaticali.

Andando a tentativi, come è giusto che sia: capiterà che dica per esempio “voi facete”, perché inserisce il verbo irregolare “fare” nel pattern di altri verbi che già conosce, come “voi sapete”, “voi saltate”, “voi andate”. Il pattern che ha individuato è: per dire il “voi”, aggiungo -ete o -ate.

Nel tempo, e con la correzione da parte delle persone adulte, sarà in grado di produrre la forma corretta.

(piccola postilla: il processo dell’imparare la propria lingua madre durante l’infanzia non assomiglia a quello dell’imparare una seconda lingua da adulti, come abbiamo visto in Loinnir #8. Ma il concetto dei pattern ha importanza in entrambe le situazioni.)

🦚Tutte le lingue sono un sistema complesso di pattern

…anche quando non sembrerebbe.

Prendiamo due aspetti per cui l’inglese ha la fama di essere anarchico e impossibile da imbrigliare: i verbi irregolari e la pronuncia.

I verbi irregolari

Abbiamo visto durante la scorsa illuminazione (Loinnir #4) che la maggior parte dei verbi irregolari tende a essere una parte di lingua più antica.

Non c’è insomma alcun verbo inventato di recente che possa essere irregolare nella forma (per esempio, “chiedere l’amicizia sui social”: to friend – friended – friended. Regolarissimo).

Ma il fatto che i verbi siano irregolari significa che non sono regolati da alcun tipo di logica? Non proprio. Anche qui, basta avere davanti una qualsiasi tabella dei verbi irregolari per accorgersene.

Alcuni, per esempio, avranno una stessa realizzazione per tutte e tre le forme:

  • bet (base) – bet (past simple) – bet (past participle)
  • cut – cut – cut
  • quit – quit – quit

Altri cambieranno la loro vocale principale in -o- nella forma al passato, e aggiungeranno una -n per la forma del participio passato:

  • break – broke – broken
  • freeze – froze – frozen
  • speak – spoke – spoken

Così come questi ci sono altri pattern che aiutano a creare logica nel caos. E a proposito di chaos

La pronuncia

Tendiamo a pensare che l’inglese sia una lingua poco trasparente per quanto riguarda la pronuncia: e se è di certo vero che c’è una relazione spesso lasca tra come una parola si scrive e come si pronuncia, è pur sempre vero che la pronuncia si basa su regole precise e logiche. Ti mostro due esempi, .

Scommetto che a questo non avevi mai pensato: una lettera è pronunciata nel suo modo “pieno” quando appare alla fine di una sillaba. Per esempio, la lettera A si dice “ei”. Viene pronunciata “ei” in parole come famous perché è a fine sillaba (fa / mous). Non succede, invece, in fan-tas-tic, perché la A non chiude la sillaba (si dirà infatti fænˈtæs.tɪk).

Ho visto non so quanti reel di insegnanti di inglese su Instagram che vogliono far passare il messaggio che l’inglese sia una lingua “pazza” facendo notare che la combinazione di lettere ch- si pronuncia in modi diversi in parole come chair (sedia, /tʃɛr/) e Christmas (Natale, /krɪsməs/).

Peccato che le due parole appartengano a due strati geologici diversi della lingua inglese: chair ci arriva dal francese, Christmas dal greco. In tutte le parole che arrivano dal greco, la combinazione ch- sarà sempre pronunciata /k/: pensa a Chrome (il browser), characterstomachchaoschorus.

Sembra a caso, invece c’è spesso un pattern dietro.

A cosa mi serve tutto questo?

Ti ho raccontato queste storie per darti qualche strumento in più per affrontare la lingua che stai studiando.

Allena il tuo sguardo a cogliere i pattern: è un’abilità che ti verrà in aiuto più e più volte durante il tuo percorso linguistico.

Prova a fare questo:

  • segna il pattern su un quaderno
  • adotta un approccio attivo: fatti delle domande riguardo a quello che trovi (perché è così e non cosà?)
  • annota nello stesso punto quando emergono esempi che seguono lo stesso pattern

E come sempre, fammi sapere come ti trovi. Puoi rispondere a questa mail o commentare questo articolo tra qualche giorno quando uscirà nell’archivio. Sono curiosa!

Ma cosa voleva dire il meme sull’ex principe Andrea?

Torniamo al meme che ha dato l’inizio a tutto.

  • Tá sé è il verbo essere alla terza persona singolare (forse ricorderai che l’irlandese mette il verbo al primo posto nella frase, al contrario di quasi tutte le altre lingue del mondo).
  • Alla fine della frase c’è anois, che so voler dire “adesso” (grazie, Kneecap)

La parte centrale non sapevo cosa fosse, ma ho riconosciuto che era una forma continuata allo stesso modo di ag cur báistí e ag cur sneachta. È bastata allora una semplice ricerca sul dizionario per trovare che ag cur allais significa “sudare profusamente”.

Il risultato? Sta sudando profusamente ora!

Che suppongo significhi che è terrorizzato, vista anche questa bella analisi del Guardian.

Insomma, sicuramente mi sono persa qualche riferimento culturale, ma che felicità riuscire a leggere un meme senza dover faticare. Mi auguro che possa succedere anche a te presto, se continuerai a mettere in pratica i consigli che trovi di settimana in settimana con Loinnir!

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