Loinnir #6: Usare la musica per imparare una lingua 🎵

Le canzoni possono avere un ruolo importantissimo nel nostro percorso linguistico autonomo. Sono grandissime fonti di lingua “parlata”, con strutture ripetitive ed espressioni il cui compito è rimanere nelle nostre orecchie: perfetto.

Dobbiamo però sapere come sfruttarle al meglio.

Ti racconto prima una storia personale, e poi partiamo con la parte più strategica di questo nostro sesto (already!?) appuntamento.

🪄In principio furono i Kneecap

È stato proprio attraverso la musica che ho avuto il mio primo contatto con la lingua irlandese

O meglio: durante il primo viaggio in Irlanda avevo notato che i cartelli stradali erano scritti in due lingue, una l’inglese e un’altra che mi appariva come una lunga sequenza di vocali e combinazioni di consonanti impronunciabili con in mezzo tante h. L’avevo interpretato come un ultimo, disperato tentativo da parte del governo per salvare una lingua sostanzialmente morta.

Ma è stato con i Kneecap, poco prima di un secondo viaggio primaverile nell’isola di Smeraldo, che ho incontrato la lingua irlandese come lingua viva.

Era stata una folgorazione: “ma in che senso c’è questo gruppo di ragazzetti tamarri in tuta che fa rap in lingua elfica?” (avevo parlato nei Kneecap in occasione dell’uscita del loro film autobiografico, consigliatissimo se ve lo siete perso, si trova su Amazon Prime).

Testi irriverenti e pieni di volgarità, umorismo tipico da Gen Z, musiche che non c’entrano niente coi miei gusti: ma la facilità con cui intrecciano versi in inglese e irlandese mi aveva incantata.

Dopo un paio di settimane di Duolingo, quindi, diedi retta a quella vocina che mi diceva “dai, prova ad ascoltare bene i Kneecap per capire cosa dicono in irlandese”. Grande errore.

Perché questi sono i Kneecap:

…e ti sfido, almeno la prima volta che li ascolti, a capire quando stanno parlando in irlandese e quando in inglese, nel loro pesante accento di Belfast.

E così arriviamo a noi:

Ascoltare musica per familiarizzare o approfondire una lingua è giustissimo, ma bisogna farlo con criterio.

🍰Il comprehensible input di Stephen Krashen

Per sapere perché era una stupidata ascoltare i Kneecap sperando di capirne qualche parola di irlandese dobbiamo scomodare uno dei miei idoli, il luminare dell’apprendimento linguistico Stephen Krashen.

La faccio brevissima: Krashen ha teorizzato che per imparare una lingua straniera ci vuole sì dell’input, ovvero qualcosa da leggere o ascoltare o guardare nella nostra lingua target; ma questo input deve essere comprehensible, ovvero comprensibile.

Cosa significa nella pratica? Significa che qualsiasi cosa io stia per leggere / ascoltare per imparare una lingua, deve contenere una gran parte di cose che so già (i nel grafico qui sotto) e una minima parte di cose che ancora non so (j).

Qualcuno tra voi riconoscerà la grafica qui sotto: è tratta da un video di Big Bowl of Serial, il mio videocorso per allenare l’inglese con le serie TV. Il comprehensible input è la regola che ti aiuta anche a scegliere la serie TV più giusta per te, se vuoi usarla per allenare l’inglese.

[Già che ci sei, dai un’occhiata al videocorso: se lo acquisti entro marzo, è compresa gratuitamente una consulenza con me di un’ora! Funziona bene con tutti i livelli di inglese, dall’elementary all’advanced]

In poche parole, i Kneecap sono troppo j e non abbastanza i: persino l’inglese che parlano è talvolta incomprensibile, l’irlandese è biascicato e pieno di parole gergali, i riferimenti sono troppo difficili per me da cogliere. Insomma, a big no-no. Ci ho provato: non è andata.

Permettimi allora di far risparmiare a te un po’ di tempo, ed eccoti qui una guida completamente modulabile secondo il tuo livello ed esigenze su come ascoltare musica perché ti sia utile per migliorare .

In pieno stile piste da sci (a proposito, hai visto questo reel che ho pubblicato settimana scorsa?) ogni livello è contrassegnato da un colore.

🎵Quale musica ascoltare e come usarla per potenziare il tuo progresso linguistico: una guida rapida

🔵Livello: Elementary

Quali canzoni ascoltare?

Se il tuo viaggio linguistico è cominciato da poco (come il mio con l’irlandese, che ho iniziato a imparare solo 6 mesi fa), devi prediligere canzoni molto ripetitive e semplici.

Qualche esempio? Filastrocche, ninne nanne, canzoni per l’infanzia (cercale su YouTube così: nursery rhymes + la tua lingua target).

Ti vedo che stai sbuffando, ma fidati di me: in questa fase hai bisogno di minimizzare il j, direbbe Krashen. Le filastroche vanno benissimo perché:

  • sono molto regolari a livello fonetico (anzi spesso sono create proprio per far familiarizzare i bambini con i suoni della loro lingua madre)
  • utilizzano parole concrete (d’altronde è Ci son due coccodrilli e non Ci son due trastulli…)
  • ci sono tante ripetizioni: e queste servono tantissimo a qualsiasi stadio del tuo percorso, ma ancora di più se sei all’inizio (alcuni studi dicono che hai bisogno di sentire una parola almeno 17 volte prima di poterla riconoscere)
  • la gestualità enfatizzata di tante canzoni ti può aiutare a capire il senso di un vocabolo senza ricorrere al dizionario

Unica eccezione a questa regola: se hai un cantante o una band che conosci benissimo, di cui sei fan da tanti anni eccetera puoi provare ad ascoltarla anche se canta a un livello linguistico superiore al tuo. Qui, la tua conoscenza pregressa può compensare quello che non sai e far aumentare quindi la percentuale di i. 

Come usarle?

  • ascolta la canzone una volta e segna le parole che riesci a cogliere
  • ascoltala di nuovo con le lyrics (il testo) davanti e prova a canticchiarla
  • ricerca solo 3/4 parole o espressioni che ti incuriosiscono
  • usale a tua volta in una breve frase (davvero breve: se devi usare la parola “camminare”, puoi anche scrivere: “cammino nel parco”. Ti consiglio solo di scrivere frasi che siano vere per te.

🔴Livello Intermediate

Quali canzoni ascoltare?

A questo livello dovresti avere una conoscenza di lessico e strutture grammaticali che ti permette di capire buona parte dei testi che ti trovi davanti, con qualche eccezione (Bob Dylan potrebbe ancora essere fuori dalla tua portata, ecco).

Esplora in grande libertà il catalogo musicale della tua lingua target e cerca un artista che ti piace.

Come usarle?

In questo caso, sfrutta le canzoni in questo modo:

  • ascolta una canzone senza il testo davanti: riesci a capire, più o meno, la storia che racconta?
  • riascoltata leggendone il testo e prendi nota delle espressioni non immediatamente riconoscibili (phrasal verbsidioms, metafore…). Usale per raccontare una breve storia tutta tua.
  • riascoltala di nuovo prestando attenzione alle parole nuove

Ci sarebbero molte altre attività da poter fare ma questa riscuote sempre grande successo tra i miei studenti.

Livello avanzato

Quali canzoni ascoltare?

Quando padroneggi una lingua a livello avanzato, the sky is the limit: sia in termini di scelta che di attività di potenziamento.

Come usarle?

A questo livello, abbi sempre un occhio di riguardo per il vocabolario, che non finirai mai di espandere (penso per esempio a phrasal verbs ed espressioni idiomatiche, molto comuni nelle canzoni). Oltre a questo, puoi dedicarti agli aspetti più sottili della scrittura artistica.

Per esempio:

  • analisi dei giochi di parole, che rendono un verso memorabile o comunque particolare. Taylor Swift è maestra di figure retoriche come l’antanaclasi o il poliptoto e capirne il funzionamento aggiunge tutto un nuovo livello di lettura ai suoi testi
  • analisi dei giochi di suono e delle rime
  • puoi persino creare brevi strofe o ritornelli, usando le stesse tecniche che trovi nelle tue canzoni preferite

Questo tipo di lavoro è proprio quello che sta facendo il gruppo di fanTAYstic, il mio corso sull’inglese poetico nelle canzoni di Taylor Swift: siamo arrivati ora alla penultima lezione e prima di concludere il corso dovranno aver scritto una canzone in inglese usando lo stile di Taylor. Stanno facendo un lavoro linguistico davvero impressionante. I am so proud of them! 🥲 Una volta il loro lavoro sarà concluso, ne posterò anche qui.

…una volta, però, ho barato.

Non ho seguito i miei stessi consigli, insomma. E ho fatto questo:

Ovvero: ho ascoltato (e capito!) una canzone di Enya, completamente in irlandese. E non è stato il disastro che immaginavo, ma solo perché ho adottato alcune strategie precise. 

È l’argomento di Loinnir #7: così se anche tu sei una persona testarda che si lancia in imprese poco sensate, almeno hai un’idea di come affrontarle al meglio.

Nel frattempo, se hai voglia di farmi sapere l’artista che hai scelto per affrontare qualcuno degli esercizi che ho suggerito in questo numero, io sono tutta orecchie! Fammelo sapere nei commenti a questo articolo, che – ti ricordo – sono sempre aperti per i Loinneers come te.

A presto,

Elena

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