Come è nato fanTAYstic?

Qualche giorno fa ho annunciato in anteprima per le persone iscritte alla newsletter un nuovo percorso targato IngleseAmericano, ovvero un laboratorio linguistico basato sui testi di Taylor Swift chiamato fanTAYstic.

Cos’è fanTAYstic?

fanTAYstic è un laboratorio linguistico in 13 settimane che ha l’obiettivo di aprire lo scrigno dell’inglese nelle canzoni e nelle poesie. Attraverso le canzoni di Taylor Swift, infatti, impareremo a conoscere gli strumenti proprio dell’inglese letterario: così da riuscire ad apprezzare in modo ancora più profondo qualsiasi canzone o componimento poetico, nel mese che negli Stati Uniti si dedica alla celebrazione della poesia.

Com’è nato fanTAYstic?

Dopo il lancio, qualcuno tra voi mi ha scritto senza nascondere un certo stupore: ma Elena, cosa c’entra Taylor Swift con te?

Colgo allora la palla al balzo per raccontare qui perché ho deciso di creare questo nuovo percorso proprio sulle canzoni di Taylor Swift, e perché, se vuoi approfondire le tue conoscenze sull’inglese, Taylor dovrebbe interessare anche te. 👀

Un colpo di fulmine

La storia del mio innamoramento verso la musica e le parole di Taylor Swift inizia… dal mio divano. È in effetti da lì che un autunno di qualche anno fa sono stata introdotta – mio malgrado – all’universo di Taylor Swift.

Galeotti furono una notte insonne e qualche video contenente riferimenti a me oscuri: in una clip la cantante indossava lo smalto di un certo colore e guai a pensare che quel colore fosse casuale, in un’altra c’era un muro coperto da graffiti che avevano dato origine a centinaia di conversazioni incentrate sull’ordine, sulla posizione e sul significato di ciascuna parola. All’inizio non ne capivo niente, ma dopo otto ore con gli occhi incollati allo schermo la trasformazione era avvenuta: il sole era già alto sulla mia prima giornata da novella Swiftie.

I’m bringing receipts, come direbbe la Gen Z: ho le prove. Quella mattina ho scritto alla mia amica Alice, Swiftie da tempo immemore, che anni dopo avrei coinvolto nella creazione di fanTAYstic (solo sue le illustrazioni del corso!):

Mi aveva catturata quel meccanismo tutto swiftiano del lasciare indizi da decodificare in forma di colori e numeri (chiamati anche easter eggs perché si tratta di riferimenti nascosti da cogliere, proprio come fanno gli anglosassoni con i piccoli ovetti pasquali), insieme a una canzone dall’arco narrativo che si allungava su un felice autunno newyorkese (Autumn leaves falling down like pieces into place: voglio dire, è stata scritta per me). Ma sono rimasta nel corso di questi anni per una qualità che non sapevo avrei trovato in Swift e che fa vibrare tutte le mie corde: l’abilità di plasmare la lingua inglese in modi sorprendenti per raccontare storie profonde, evocative e dal sapore universale.

Armata della mia solita sindrome da completismo e di una nota sul cellulare che ora ha dimensioni ciclopiche, in questi anni ho esplorato la discografia ventennale di Taylor Swift cercando di capire cosa rendesse la sua scrittura così affascinante.

10 album, 4 ri-registrazioni di vecchi album, quasi 250 canzoni dopo, credo di aver trovato la risposta.

È stato un duro lavoro, ma qualcuno doveva pur farlo: come quando ho ascoltato Champagne Problems in loop per ore mentre attraversavo il Montana in treno di notte perché la canzone si apre con You booked the night train for a reason / So you could sit there in this hurt / Bustling crowds or silent sleepers / You’re not sure which is worse (il video qui sotto viene da un treno in Colorado: immaginati il tratto in Montana con molto più buio e solo un lampione ogni tanto a illuminare una fattoria solitaria.)

E di nuovo, I’m bringing receipts:

La risposta è… fanTAYstic!

Ovvero il laboratorio linguistico in 13 puntate dove analizziamo il linguaggio di Taylor Swift utilizzando gli strumenti dell’analisi poetica: sarà un viaggio emozionante attraverso giochi di parole, assonanze, metafore, collocazioni e stratagemmi grammaticali per trasmettere certe sensazioni – il tutto per scoprire come fanno i tuoi cantanti preferiti a farti emozionare solo utilizzando il magico potere delle parole.

Ecco una piccola, piccolissima, selezione dei testi che ho inserito nelle note del cellulare e che esploreremo insieme in fanTAYstic:

  • I’m a crumpled up piece of paper lying here, ‘cause I remember it all (“All Too Well”)
  • Now you hang from my lips like the gardens of Babylon (“Cowboy Like Me”)
  • Look how my tears ricochet (“My Tears Ricochet”)
  • In the cracks of light I thought of you (“Evermore”)
  • I made you my temple, my mural, my sky / Now I’m begging for footnotes in the story of your life (“Tolerate It”)

Affrettati!

Lo sconto early bird del 15% (GOT HERE EARLY) scade tra due giorni, sabato 30/3.

Se vuoi avere più informazioni sul laboratorio, trovi tutto qui.

Se vuoi iscriverti al corso con il codice sconto GOT HERE EARLY, puoi farlo da qui.

Il 3 aprile terrò un webinar di presentazione gratuito, puoi iscriverti qui.

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