La poesia nei testi di “The Tortured Poets Department” di Taylor Swift

La poesia nei testi di “The Tortured Poets Department”

Ieri è uscito l’album nuovo di Taylor Swift, The Tortured Poets Department, che contiene 31 canzoni per più di due ore di musica.

Come suggerisce il titolo insieme al materiale promozionale legato all’album, queste canzoni hanno testi lunghi, raccontano storie prendendosi tutto il tempo che serve, e in alcuni tratti sono davvero bellissime a livello linguistico.

Vediamo insieme alcuni degli strumenti poetici che Taylor Swift ha usato nella scrittura di The Tortured Poets Department.

1. Gli stili di scrittura di Taylor Swift

Sappiamo da un discorso che Taylor Swift ha pronunciato nell’accettare il premio come Songwriter of the Decade, che categorizza le sue canzoni in tre tipi a seconda dello stile in cui sono scritte: “canzoni da pennino e calamaio”, “canzoni da penna stilografica”, “canzoni da penna glitter”.

Nella promozione dell’album, in pieno stile Taylor, abbiamo ricevuto diversi indizi sullo stile di scrittura che The Tortured Poets Department avrebbe avuto: nella biblioteca creata da Spotify a Los Angeles, su un tavolino erano posizionate una piuma d’oca e un calamaio e una penna stilografica. Questa era una chiara indicazione del “tono” che avrebbero avuto i testi delle canzoni, e ora che l’album è uscito possiamo dire che era corretta.

Questi tre stili sono esaminati nella seconda lezione di fanTAYstic, che ha l’obiettivo di aiutarti a familiarizzare con l’ampio spettro della sua produzione lirica.

Questa che trovi qui sotto è una citazione da The Albatross, una bella canzone in stile “pennino e calamaio”, o “quill song” (dove si cita anche Shakespeare, naturalmente):

quill song the albatross

2. I giochi di parole fondati sulla polisemia

Un altro aspetto che esaminiamo nel laboratorio linguistico dedicato a Taylor Swift e alla poesia americana è uno strumento di cui lei fa ampio uso nelle sue canzoni, ovvero i giochi di parole. Spesso questi si fondano sulla polisemia, ovvero l’utilizzo di una singola parola che ha più significati. Nel corso di uno o due versi, per esempio, una parola viene usata prima nel suo senso letterale e poi nel suo senso metaforico.

Un esempio viene dalla famosa Cruel Summer, dove Taylor canta:

Devils roll the dice, angels roll their eyes

“to roll” significa “far rotolare”, e lo usa in due sensi diversi: i diavoli lanciano i dadi, gli angeli alzano gli occhi al cielo.

Se ti capita di cercare online le traduzioni dei suoi testi, spesso questi giochi di parole rimangono invisibili: perché per mantenere il senso originale, in italiano si perde la ripetizione della parola polisemica.

Ti lascio un esempio qui da una track in The Tortured Poets Department chiamata The Smallest Man Who Ever Lived. Taylor parla di una persona che “crashed my party”, ovvero si è imbucata alla sua festa. Subito dopo appare “your rental car”, complemento oggetto retto dallo stesso verbo “to crash”, usato invece qui in maniera letterale ovvero “hai sfasciato la tua macchina a noleggio”.

La traduzione in italiano proposta da un sito dice “Hai rovinato la mia festa e la tua macchina a noleggio”: è una buona traduzione e cerca di mantenere un verbo solo come nell’originale, ma cambia un po’ il significato. Il fatto che la persona abbia “crashed her party” non significa necessariamente che l’abbia rovinato, ma solo che non era stata invitata ed è arrivata lo stesso.

L’esempio più bello in TheTortured Poets Department appare però in So Long, London, l’attesissima traccia 5 di questo album. Ma la terrò per le persone iscritte a fanTAYstic. A proposito, le iscrizioni chiudono domani, domenica 20/4!

3. Le metafore

Il paesaggio lirico di Taylor Swift è pieno di immagini incredibilmente poetiche, e chiunque abbia ascoltato folklore o evermore sarà d’accordo con questa affermazione.

TheTortured Poets Department non spara le stesse cartucce a livello lirico, ma contiene comunque metafore di grande impatto. Questa, per esempio, viene dal bridge di So Long, London. Qui Taylor Swift sta raccontando di una lunga relazione giunta al termine: la persona che parla viene accusata dal parner di aver “abbandonato la nave”, quindi di codardia e poca perseveranza. E questa risponde: “non ho abbandonato la nave, stavo affondando insieme a lei – come tutti i capitani! – stringevo così forte il tuo risentimento silenzioso da farmi venire le nocche bianche”. Ma “white-knuckle”, tornando alla polisemia di cui parlavamo al punto precedente, vuol dire anche “spaventoso”: quindi può anche voler dire “una spaventosa stretta mortale si aggrappava al tuo risentimento silenzioso”.

Quindi ecco: serve una guida per apprezzare davvero la profondità dei suoi testi, oltre le traduzioni. Ecco perché c’è fanTAYstic!

4. Le canzoni vanno ascoltate

Non solo per il ritmo e la melodia, ma anche per apprezzare davvero il carattere sonoro delle parole utilizzate, che spesso leggendo soltanto i testi va perso. Taylor, come tutte le persone che compongono musica, è attentissima all’effetto sonoro delle parole che usa.

C’è un esempio in Fortnight, il suo nuovo singolo uscito proprio qualche ora fa:

C’è una costante ripetizione del suono /w/: we, were, weather, wife, waters, flowers, wanna. Questo non è un caso: perché ce ne sono così tanti? Che effetto vuole ottenere?

Questo è il tipo di ragionamento che ti stimolo a fare in fanTAYstic. E spesso la conclusione fa emergere significati nascosti anche in canzoni che hai ascoltato mille volte: uno degli esempi più forti che vediamo all’interno del laboratorio viene da All Too Well – e scommetto che non ci avevi mai fatto caso, pur sapendola cantare a memoria.

5. Rimandi e autocitazioni

Quello di Taylor Swift è un universo, proprio come il Marvel Cinematic Universe: ci sono costantemente autocitazioni e rimandi alla sua produzione precedente che rendono l’ascolto delle sue canzoni un’esperienza sempre ricca e divertente.

Non mancheranno esempi anche in fanTAYstic! But I can’t give too much away…

Ti aspetto in fanTAYstic: siamo un gruppo affiatatissimo, un bel mix di Swifties e Swifties-in-divenire – persone accomunate tutte dall’amore per la lingua inglese e per tutte le storie che ci permette di cantare e ascoltare.

Se vuoi farne parte, iscriviti ora. Non è un laboratorio che verrà ripetuto in futuro!

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