Era una vita che volevo provarlo, quindi quando HomeExchange mi ha invitata a entrare a far parte della loro piattaforma di scambio casa, non avrei potuto essere più felice.
Davvero: qualche anno fa viaggiare tramite scambio casa per me era solo un sogno. Ne avevo persino parlato nel mio articolo dedicato al confronto tra la versione originale e quella italiana de L’amore non va in vacanza, dove lo scambio casa è al centro della trama! E finalmente, quest’anno si avverato.
Ogni volta che parlo di questa meravigliosa avventura nella mia vita, le persone hanno un sacco di domande: ma come funziona? Tu vai a casa di qualcuno e loro vengono a casa tua? Ma è davvero gratuito?
Ecco, con questo articolo voglio raccontarti la mia esperienza e rispondere ad alcune delle domande più comuni.
Disclaimer: questa è una collaborazione. Per come è strutturata, se sceglierai di iscriverti a HomeExchange utilizzando il mio link in fondo all’articolo, è vantaggioso sia per me che per te (otterrai 1 o 2 notti in più di viaggio). Leggi oltre per capire come funziona.
Viaggiare con lo scambio casa
La mia prima esperienza di scambio casa è stata in Irlanda, a cavallo tra dicembre ’25 e gennaio ’26. Cercavo un luogo tranquillo dove ricaricare le batterie dopo un anno abbastanza impegnativo e l’ho trovato a casa di Peter, a un paio d’ore da Cork, sulla costa meridionale dell’isola. Per privacy non voglio essere più specifica di così, ma ti basti sapere che siamo finiti in un villaggio di 600 abitanti che contava due café, un piccolo supermercato e tre (!) pub, tutti sulla piazzetta principale del paese (naturalmente sì, li abbiamo provati tutti e tre per par condicio).
Ci siamo fermati in questo villaggio una settimana, approfittando del’inconsueto bel tempo per visitare anche la penisola di Dingle che avevamo sempre evitato in viaggi precedenti perché molto affollata d’estate. Se vuoi, ho raccontato della nostra esperienza in questo video:
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Se mi leggi su Quilted Words, sai già che soprattutto in questo ultimo anno per me l’Irlanda è stata un “porto sicuro” mentre il mio rapporto con gli Stati Uniti cambiava radicalmente. Allo stesso tempo, la mia relazione con l’Isola di Smeraldo è diventata ancora più profonda da quando ho scelto di imparare una nuova lingua, difficilissima e completamente da sola: l’irlandese, la lingua celtica che si parla ancora in alcune zone dell’Irlanda. Se vuoi, sto raccontando di questa esperienza attraverso Loinnir, dove condivido anche tips and tricks per imparare una lingua in autonomia, senza corsi costosi. I primi due numeri sono gratuiti, trovi più informazioni qui.
Poter viaggiare scambiano casa, quindi, è stato un modo per me per approfondire la conoscenza di questo Paese in un modo che aderisse a come mi piace vivere il viaggio, in modo lento, sostenibile e a stretto contatto con le persone locali.
Proprio con Peter infatti, il proprietario della casa dove saremmo stati, ho scambiato le mie prime paroline in irlandese: un’emozione indescrivibile!
Ma com’è stato tutto il processo del cercare casa in Irlanda? Te lo racconto qui.

Viaggiare scambiando casa tramite HomeExchange
HomeExchange riunisce una community di persone appassionate che amano lo scambio casa e che hanno messo in condivisione oltre 270.000 case presenti in 145 Paesi tutto il mondo. Una comunità che si basa sulla fiducia, sull’autenticità e sull’ospitalità gratuita.
La quota associativa per poter iniziare a viaggiare / scambiare casa
Iscriversi al sito, e sbirciare nelle case altrui (causa dipendenza: provare per credere), è gratuito. Ma per poter effettivamente organizzare uno scambio, sia in quanto ospitanti che da viaggiatori, è necessario pagare una quota d’iscrizione di 175 euro che ti permette di organizzare scambi illimitati nell’arco di 12 mesi (se pensi che costi tanto, vedila in questi termini: è quello che pagheresti, in Italia, per un soggiorno di 2 notti da qualche parte in albergo. E con HomeExchange potrai organizzare ben più di due notti in un anno!).
Una volta che effettui l’iscrizione, è necessario che compili l’annuncio della tua casa.
Sul sito è tutto spiegato per bene. Vorrei però dirti qui che puoi scegliere se mettere disponibile la tua intera casa (quindi puoi farlo se hai un altro posto dove stare per qualche giorno, o se hai una seconda casa), oppure solo una stanza della tua casa (a quel punto, potrai essere presente anche tu mentre hai viaggiatori in casa).
Inserire un annuncio, in ogni caso, è obbligatorio: HomeExchange si basa sullo scambio e prevede che, se scegli di viaggiare, tu sia anche disposto a ospitare.
Devo per forza venire a casa tua quando tu vieni a casa mia?
Lo scambio può essere organizzato in modo classico, ovvero simultaneo (tu vieni a casa mia, io vengo a casa tua, nello stesso periodo), proprio come succede nel film L’Amore non va in vacanza.
Altrimenti, si utilizzano GuestPoint. La piattaforma infatti funziona anche tramite scambio di punti, chiamati GP o GuestPoint: con questa seconda tipologia, ogni volta che io sto a casa di qualcuno, a quella persona arrivano tot GuestPoint. E ogni volta che qualcuno viene a stare a casa mia, io otterrò dei GuestPoint. Questo tipo di scambio, essendo di più facile organizzazione, è nettamente il tipo di scambio più diffuso.
Secondo me questo metodo dello scambio punti è molto efficace e fa sì che chiunque partecipi alla comunità lo faccia in modo equo ed equilibrato (e non soltanto viaggiando senza ospitare nessuno, che non sarebbe corretto e va contro alla filosofia di generosità e reciprocità della piattaforma).
Quando siamo stati a casa di Peter in Irlanda, per esempio, ci siamo stati tramite GuestPoint: non è stato uno scambio simultaneo perché Peter non è venuto a stare a casa nostra a Milano, né ci verrà: semplicemente, gli abbiamo dato un certo numero di GuestPoint che poi abbiamo “recuperato” ospitando a nostra volta nei mesi successivi. Ospitando a casa mia a Milano per otto notti, ho riottenuto i punti che avevo dato a Peter per stare a casa sua 8 notti. Ha senso, no?

Il bello dello scambio casa
Ma perché dovrei scegliere di andare a stare a casa di qualcuno anziché in albergo?
Per quanto mi riguarda, mille motivi! Ma ti elenco qui quelli che io ho apprezzato di più.
Innanzitutto, per vivere per un breve periodo in spazi più personali, più vissuti, più reali, rispetto a una sterile camera d’albergo uguale a mille altre (per una settimana ci siamo sentiti proprio come se fossimo anche noi irlandesi!). Cucinare qualche pasto in casa, poi, è stato utile per abbassare i costi del viaggio (e da quasi vegana, avevo bisogno della mia dose di verdure tutti i giorni e così è stato più facile averla).
Ho amato lo scambio casa poi perché mi ha permesso di immergermi nella vita davvero locale: il paesino dove siamo capitati non aveva turisti e già un paio di giorni dopo ci conoscevano tutti. Siamo persino stati invitati a cantare a un matrimonio (mio marito si è lanciato in una cover di Bella Ciao che ha incendiato il pubblico, credo ne stiano parlando ancora adesso in quel pub). Un’esperienza del genere non sarebbe davvero stata possibile altrove.
In ultimo, scambiare casa permette di viaggiare più a lungo: non mi piace dire che viaggiare tramite scambio casa è gratuito, perché anche se ufficialmente non si paga nulla per viaggiare, comunque richiede che ci si metta in gioco in altri modi che non sono legati al denaro (cioè ospitando a casa nostra). Ma è pur sempre vero che l’albergo, di solito, è la voce di costo più alta quando si organizza un viaggio. Ecco, quando questa cifra improvvisamente diventa zero, allora il viaggio può allungarsi un po’: stretching your budget, come diremmo in inglese.

Rispondo a qualche vostra domanda
Qualche giorno fa su Instagram ho mostrato una foto del mio salotto a Milano, pronto per ospitare una coppia inglese che sarebbe venuta a stare da me per qualche giorno. Ho ricevuto in quell’occasione diverse domande e ne approfitto per rispondere qui.
“Ma come fai a lasciare casa ad estranei? Ti fidi?”
Questa è stata la domanda probabilmente più gettonata. Una certa apprensione è più che comprensibile: i nostri spazi sono sacri ed è difficile fidarsi di persone che non si conoscono.
Allo stesso tempo, HomeExchange funziona attraverso un sistema di recensioni, per cui se sai che altri padroni di casa si sono trovati bene con quell’ospite, ci sono buone probabilità che ti troverai bene anche tu.
Per esempio, ti mostro qui la recensione che mi ha lasciato Peter dopo il soggiorno a casa sua. La sua recensione aiuterà altri padroni di casa a ospitarmi più volentieri questa estate. Perché sì, naturalmente sto già organizzando il mio prossimo scambio! Una volta che si inizia a viaggiare con HomeExchange, difficilmente poi si torna indietro. 🙂
“Come posso fare se ho animali in casa?”
Qui ti rispondo per quello che ho visto e che mi è stato raccontato da altri, perché non ho esperienza diretta.
Quando scegli dove andare, puoi selezionare le case anche a seconda che siano presenti animali domestici o no e, se sì, quali: questo perché spesso le persone mettono a disposizione la loro casa mentre vanno in vacanza, nella speranza che qualcuno verrà a stare a casa loro così da non lasciare solo il cane o il gatto (ma anche, per esempio, per dare da bere alle piante).
È utile ripetere che HomeExchange è un gruppo di persone accumunate dalla voglia di essere generosi con il mondo esterno, e questo vale anche con gli animali. Della serie: già che avrò persone in casa, tanto vale scegliere quelle che sapranno occuparsi anche del mio animale domestico se io sono via. 🙂
“Come prepari la casa per l’arrivo degli ospiti?”
Personalmente, preparo la casa come se stessero arrivando degli amici. Dò una pulita senza troppa ansia (non gestisco un albergo, ecco), faccio trovare il letto pronto e gli asciugamani in bagno. Se il soggiorno dura qualche notte, lascio liberi anche un cassetto nell’armadio e un ripiano del frigorifero. Una volta avevo preparato una torta e ne ho lasciato un pezzo anche per gli ospiti.
Di nuovo: se sei una persona naturalmente generosa, non avrai difficoltà a esserlo con molta naturalezza anche nel contesto di HomeExchange. E questo ti permetterà di fare un sacco di viaggi che altrimenti non avresti mai considerato. It’s a win-win!
Un regalo per te
Se senti che questo modo di viaggiare ti incuriosisce e vuoi provarlo, puoi iscriverti attraverso questo link. Se scegli di iscriverti tramite questo codice invito, avrai 250 GuestPoint in più rispetto a quelli che otterresti normalmente, che equivalgono di media a 1 o 2 notti in più durante il tuo viaggio dei sogni.
Credo di averti fatto capire che poche volte sono stata così orgogliosa di fare parte di una comunità e non parlerei d’altro da quando l’ho scoperta!
Se hai dubbi o domande, scrivimi pure in privato dal modulo contatti o qui sotto nei commenti. Sarò felice di risponderti.
A presto,
Elena


