Viaggio nei nomi dei luoghi americani: i toponimi lungo i binari del City of New Orleans

Viaggio nei nomi dei luoghi americani

A chi non è mai successo di soffermarsi con occhi sognanti davanti a nomi come Susquehannah, Tallahassee, Idaho o New Orleans?

I nomi dei luoghi esercitano un grande fascino su noi viaggiatori e si potrebbe scrivere una storia degli Stati Uniti solo attraverso i suoi toponimi.

Come ricordo in The Grid – Naming America, il corso dedicato ai nomi americani, il fenomeno ha radici lontane se anche Robert Louis Stevenson ci aveva riflettuto, mentre attraversava l’America in treno nell’Ottocento:

“There is no part of the world where nomenclature is so rich, poetical, humorous and picturesque as the United States of America. All times, races and languages have brought their contribution. Pekin is in the same state as Euclid, with Bellfontaine and with Sandusky. The names of the states themselves form a chorus of sweet and most romantic vocables: Delaware, Ohio, Indiana, Florida, Dakota, Iowa, Wyoming, Minnesota and the Carolinas: there are few poems with a nobler music for the ear: a songful, tuneful land”

Across the Plains, Robert Louis Stevenson

“Una terra melodiosa e musicale”, ci dice il viaggiatore e autore de “L’isola del tesoro”.

E non c’è frase più appropriata per introdurre il viaggio che faremo oggi insieme. Perché dopo il primo capitolo di questa serie, dedicato ai nomi delle località toccate dal treno tra New York e Chicago, partiamo alla volta della terra più musicale di tutte: il Great South a bordo del City of New Orleans.

Ma prima, un avviso: giovedì 22 febbraio, cioè domani, sarò intervistata dalla radio svizzera RSI sui miei viaggi in treno in America. L’intervista andrà in onda su RSI rete due nel programma Alphaville, nell’ambito di una serie di cinque interventi dedicati al viaggiare in treno.

L’intervista è disponibile per l’ascolto qui. Colgo l’occasione anche per ringraziare di nuovo Marco Pagani, che mi ha intervistata per il programma Alphaville a proposito dei miei viaggi in treno negli Stati Uniti.

Il treno City of New Orleans

Appena scesa dal City of New Orleans nel 2011

Il City of New Orleans è un treno giornaliero che collega Chicago con New Orleans. Un treno a lunga percorrenza ma non lunghissima, considerato che da un capo all’altro impiega 19 ore.

Breve storia del City of New Orleans

La storia di questo treno comincia nel 1947, anche se viene catapultato nell’olimpo delle tratte più famose solo quando nel 1971 Steve Goodman gli dedica la struggente “City of New Orleans” (qui nella famosa versione di Arlo Guthrie).

Il treno, come puoi vedere dalla mappa, fungeva da essenziale collegamento tra il Sud – la Louisiana, il Mississippi, l’Arkansas, il Tennessee… – con una tra le più industriose città del nord, Chicago.

Il City of New Orleans e la Great Migration delle persone afroamericane

Questo ha fatto sì che il treno diventasse protagonista di uno degli eventi chiave della storia degli Stati Uniti, ovvero la Great Migration: un periodo di circa 70 anni (1900-1970) che ha visto milioni di persone afroamericane scappare dal sud segregato per trovare lavoro nelle città del nord. Prima del boom automobilistico degli anni ’40 e ’50, le persone nere migravano in bus e in treno: proprio a bordo di quello che oggi chiamiamo City of New Orleans.

Qui un bel reportage del Washington Post su una donna nera che ripercorre il tragitto dei suoi antenati sul City of New Orleans di oggi.

Questa migrazione di massa ha avuto effetti enormi sulla storia delle singole città coinvolte e sulla cultura nazionale in generale: è durante questa fase, infatti, che si sviluppa una vera e propria cultura urbana nera fatta di musica (jazz, blues), letteratura (pensa alla Harlem Renaissance), cucina e persino linguaggio. Gli effetti di questa migrazione, naturalmente, sono visibili ancora oggi nelle città americane: primo fra tutti il fenomeno del redlining di cui parliamo in questo mini-corso sul sistema scolastico americano.

I toponimi lungo i binari del City of New Orleans

Chicago e i nomi nativi

Pack of 15 Allium Bulbs Mysterious Purple Umbrella Shaped ...

Il nome di “Chicago” non manca mai di far scappare qualche risatina agli adolescenti in Italia per via di quell’assonanza che con la città in sé ha poco a che fare. Il nome, però, possiamo dire che richiama qualcosa di certamente odoroso.

Sì perché prima che diventasse sede di una tra le più belle città negli Stati Uniti (sono assolutamente d’accordo con quello che dice Francesco Costa in questo video), la zona di Chicago era conosciuta per qualcos’altro.

Nella parte meridionale del lago Michigan, infatti, c’era una pianura bassa e paludosa che nelle prime settimane d’estate diventava rosa per via dei fiori di aglio selvatico che crescevano lì. I nativi dell’area infatti la chiamavano “onion place”, Chicagou, che dà nome prima al fiume e poi alla città che lì vi sorge.

Questo tipo di nome ricalca una tendenza toponomastica tipica dei Nativi Americani: quella di chiamare un luogo a seconda delle sue caratteristiche fisiche.

Anche il nome del lago Michigan segue la stessa logica. Deriva “michi-guma”, “grande acqua”. Mni è in effetti la radice che indica l’acqua nelle lingue Sioux, ed è per questo che abbiamo toponimi come Mississippi o Minnesota. “Mni wiconi”, “l’acqua è vita”, era lo slogan usato dagli attivisti che protestavano nel 2016 contro la Dakota Access Pipeline, un oleodotto in North Dakota.

mni wiconi - water is life. #rezpectourwater #nodapl | Native american quotes, Native american culture, Native american images

Nomi legati alla storia della ferrovia: Centralia e Carbondale, in Illinois

Negli Stati Uniti ti capiterà spessissimo di incontrare nomi di luoghi che c’entrano, in qualche modo, con la ferrovia. Questo perché se è vero che oggi i treni sono un mezzo di trasporto poco utilizzato dali americani, è pur vero anche che nel corso dell’Ottocento è stata proprio la ferrovia il motore principale dell’espansione territoriale e della fondazione di nuove comunità.

Questo è il caso, per esempio, di Centralia: così chiamata perché fondata dalla Illinois Central Railroad e designata come centro del sistema ferroviario in Illinois. La Illinois Central gestiva il Panama Limited, antenato della linea che una volta acquisita da Amtrak diventa il City of New Orleans.

The Panama Limited – All-Pullman Chicago and New Orleans | Cruising The Past

Stesso destino di Carbondale, un centro abitato di poco più di 2.000 abitanti che deve il suo nome a Daniel Harmon Brush, che insieme a due soci compra un pezzo di terreno incluso tra due stazioni ferroviarie con l’intenzione di svilupparlo e venderne le subdivisioni. Il terreno conteneva grandi depositi di carbone, e così ecco che il territorio prende il nome di Carbondale.

Fun fact: Carbondale è soprannominata “Little Egypt”, perché durante una carestia questa zona aveva rifirnito l’intero Illinois di grano. E non è l’unico riferimento all’Egitto, perché c’è naturalmente…

Memphis e l’egittomania

Memphis, principale città in Tennessee celebre per aver dato i natali a Elvis Presley, deve il suo nome alla città di Menfi in Egitto.

La fondazione della città sulle sponde del Mississippi coincide in effetti con un momento di grande fascinazione nel mondo anglosassone per l’Egitto. La spedizione di Napoleone risaleva solo a pochi anni prima, e recenti scoperte archeologiche avevano fatto arrivare ondate di reperti nei musei europei, soprattutto al British Museum.

Non per niente c’è una piramide a Memphis, in Tennessee

Allo stesso tempo, la giovane repubblica americana sentiva di doversi legittimare agli occhi del mondo. Si afferma allora la tendenza a dare ai nuovi insediamenti nomi che ricordassero civiltà antiche: quello più celebre è sicuramente Memphis in Tennessee, ma ci sono anche Cairo (pronunciato Cheiro) e Thebes in Illinois, insieme a Utica, Syracuse e Rome che abbiamo citato nel punto 3 del primo articolo di questa serie.

New Orleans

La toponomastica della Louisiana è estremamente interessante, e se ti incuriosisce possiamo dedicarvi un articolo a parte.

New Orleans appartiene alla categoria di quei toponimi che ricordano il nome di un personaggio illustre: fondata in origine dai francesi, la città è infatti dedicata a Filippo II, duca di Orléans. Lo stesso vale, citandone solo alcuni tra migliaia, per Nashville, Baltimora e Columbus in Ohio.

Un’ultima curiosità legata al suo nome: sapevi che un abitante di New Orleans capisce immediatamente se sta parlando con un forestiero, proprio da come pronuncia il nome della città? In questo video è spiegato bene, ma qui ti basti sapere che la pronuncia corretta è “Nu-Orleans” con l’accento sulla O, e non “Niu-Orliiiins” con l’accento sulla “i”.

Ti è piaciuto questo viaggio tra i nomi sulle mappe americane?

Se sì, ci sono due modi per esplorare l’argomento in modo più organico:

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