In onore della giornata di San Patrizio, vediamo insieme 13 parole in inglese che derivano dall’irlandese. L’anno scorso questo mio reel era girato molto, quindi ho pensato fosse una buona occasione per espandere l’argomento.
Inoltre, da un anno ho iniziato a studiare l’irlandese documentando il mio progetto linguistico in Loinnir, una newsletter settimanale che è perfetta per chi sta cercando di esplorare o imparare una lingua in autonomia, senza insegnanti.
Breve premessa: quando si parla di “irlandese” e di “gaelico” non stiamo parlando necessariamente della stessa lingua. Appartengono entrambe al ramo delle lingue celtiche, insieme al gallese e al bretone. Mentre in Irlanda si può sentir parlare dell’irlandese come “lingua gaelica”, fuori dall’isola il gaelico o gàidhlig indica esclusivamente il gaelico scozzese (peraltro i due sono pronunciati anche in maniera diversa in inglese, “gàlic” e “ghèlic”, ma non divaghiamo). Morale della favola: il “gaelico” è quello scozzese. In Irlanda si chiama, semplicemente, irlandese, ed è parlato principalmente nell’ovest dell’isola insieme all’inglese.
Questo articolo è stato ispirato al mio videocorso The Grid – an American Language, interamente in italiano, sull’inglese americano e sull’influenza che le diverse ondate migratorie hanno avuto sulla lingua che si parla oggi negli Stati Uniti. Parliamo quindi dell’immigrazione irlandese, ma anche tedesca, italiana e dei milioni di ebrei. Tutte queste persone hanno regalato all’inglese americano decine di parole.
Le parole di origine gaelica irlandese usate oggi in inglese
Milioni di immigrati dall’Irlanda sono arrivati negli Stati Uniti, a partire da ancora prima che fossero una nazione. Queste persone hanno avuto un impatto grandissimo sulla storia e sulla lingua americana. Se vuoi sapere di più sull’immigrazione irlandese, ne ho scritto qui. Vediamo adesso insieme alcune delle parole più belle e curiose che si usano nell’inglese americano e che derivano dall’irlandese.
Le ultime due sono parole assolutamente da conoscere per festeggiare San Patrizio!
1. Shanty
Shanty significa “baracca” e pare derivi dall’irlandese seantì, che significa “casa vecchia”. Da shanty creiamo poi shanty town, ovvero “baraccopoli”. Tristemente famose sono le shanty towns sorte in tutti gli Stati Uniti nell’era della Grande Depressione, soprannominate anche Hooverville.
Peraltro, “Shanty Irish” era il termine dispregiativo con cui ci si riferiva agli irlandesi poveri nel corso del Novecento.
2. Shenanigans
Il termine, che ha diversi significati a seconda del contesto, è di origine incerta. Quello che si sa è che è apparsa per la prima volta in un giornale di San Francisco durante gli ultimi anni della corsa all’oro. San Francisco era allora un crogiolo di lingue e culture molto diverse tra loro, anche per questo è difficile farne risalire l’origine a una in particolare. La spiegazione che più mi incuriosisce, però, è proprio legata all’irlandese: sionnachuighim pare significasse “far finta di essere una volpe” (sionnach significa proprio volpe) e quindi anche “combinarne di cotte e di crude”, significato che ci arriva fino a noi con shenanigans.
A San Francisco, peraltro, hanno avuto origine tanti neologismi che usiamo oggi nell’inglese americano. Ne parlo nel mio libro dedicato alla storia culturale della città, un must da leggere se stai organizzando un viaggio da quelle parti.
3. Smithereens
Smithereens, usato di solito insieme a qualcosa che indica l’azione di distruggere in frasi tipo He smashed my heart into smithereens, significa “in tanti piccoli pezzi”. Deriva da smidirìn, diminutivo di smiodar, “frammento” in irlandese.
4. Galore
Galore, usato di solito come avverbio posto dopo un nome plurale, significa “in abbondanza”. Potremmo trovarlo in frasi come Merch galore in movie theaters with Taylor Swift’s Eras tour. Ovvero: nelle sale cinematografiche in cui veniva proiettato l’Eras Tour di Taylor Swift c’era merchandising in abbondanza. Galore deriva dall’avverbio in irlandese go leor, ovvero “abbastanza” o “in abbondanza”.
5. Boycott
Da cui il nostro “boicottare”. Come ho raccontato in questo reel su Instagram, il termine deriva dal Capitano Charles Boycott, che era un amministratore dei terreni per conto del governo inglese in Irlanda verso la fine del 1800. In protesta contro il rincaro degli affitti, sia i contadini che i proprietari dei negozi del paese decidono di ostracizzarlo impedendogli di lavorare o di usufruire di prodotti e servizi. Il caso raggiunge la stampa inglese e da allora to boycott assume il significato che conosciamo oggi.
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6. Clan
Significa “famiglia” e deriva dal latino “planta”, che indicava sia la pianta che il germoglio, quindi la progenie. Le lingue celtiche però non ammettevano il suono “p” iniziale, che viene trasformato in c / k. Ecco perché abbiamo “clan” e non “plan”.
(siamo d’accordo che non potevo non inserire almeno una reference alla mia current literary obsession ovvero la saga di Outlander.)
7. Plaid
Pronunciato “plèd”, deriva dall’omonimo irlandese che significa “coperta”. Ricorda però che in inglese americano, come puoi vedere dalla gif qui sotto, la parola indica la fantasia a quadri. Quindi tutte le persone qui sotto stanno indossando una plaid shirt, con plaid che fa da aggettivo.
8. Hooligan
Di origine incerta, appare per la prima volta in verbali della polizia e poi sui quotidiani inglesi ai primi del Novecento. Si pensa possa derivare dal cognome irlandese Hooligan, citato in una canzone popolare al tempo che parlava di una famiglia di mascalzoni. Oggi, naturalmente, si usa per indicare le tifoserie più violente delle quadre di calcio.
9. Slogan
In origine indicava il grido di battaglia dei clan scozzesi e irlandesi, dal gaelico sluagh (esercito) e ghairm (grido). Diventa una frase che condensa l’ideologia di un partito o di un politico già a partire dal 1700.
10. Whiskey
Deriva dall’rlandese uisce bethu, ovvero l’acqua della vita (da cui naturalmente il nostro “acquavite”).
11. Bother
Questa è una parola che moltissimi studenti faticano a ricordare in inglese. Significa “disturbare”, da non confondere invece con to disturb, che ha una sfumatura diversa. Bother inizia a essere usato a partire dal 1700 da diversi scrittori irlandesi, tra cui Jonathan Swift, nel senso di “confondere qualcuno facendo rumore”. Deriva dall’irlandese bodar, “sordo”.
E veniamo ora alle due parole irlandesi per eccellenza:
12. Shamrock
Deriva dall’irlandese seamrog, diminutivo di seamar, ovvero il trifoglio.
13. Leprechaun
Deriva dall’irlandese lupracan, da lu (piccolo) e corpan (corpo). Il leprechaun (clicca sulla parola per sentirla pronunciare in diversi video) è un folletto della tradizione irlandese e molte persone scelgono di travestirsi così per festeggiare la giornata di San Patrizio.
Ne avevi mai sentita qualcuna?
Happy Saint Patrick’s Day!

