Le parole di origine irlandese usate oggi in inglese

In onore della giornata di San Patrizio, vediamo insieme 13 parole in inglese che derivano dall’irlandese. L’anno scorso questo mio reel era girato molto, quindi ho pensato fosse una buona occasione per espandere l’argomento.

Breve premessa: l’irlandese e il gaelico non sono la stessa lingua. Appartengono entrambe al ramo indoeuropeo delle lingue celtiche, insieme al gallese e al bretone. Ma mentre in Irlanda si può sentir parlare dell’irlandese come “gaelico”, fuori dall’isola questo termine indica esclusivamente il gaelico scozzese.

Le parole di origine irlandese usate oggi in inglese

Le ultime due sono parole assolutamente da conoscere per festeggiare San Patrizio!

1. Shanty

Shanty significa “baracca” e pare derivi dall’irlandese seantì, che significa “casa vecchia”.

2. Shenanigans

Il termine, che ha diversi significati a seconda del contesto, è di origine incerta. Quello che si sa è che è apparsa per la prima volta in un giornale di San Francisco durante gli ultimi anni della corsa all’oro. San Francisco era allora un crogiolo di lingue e culture molto diverse tra loro, anche per questo è difficile farne risalire l’origine a una in particolare. La spiegazione che più mi incuriosisce, però, è proprio legata all’irlandese: sionnachuighim pare significasse “far finta di essere una volpe” e quindi anche “combinarne di cotte e di crude”, significato che ci arriva fino a noi con shenanigans.

A San Francisco, peraltro, hanno avuto origine tanti neologismi che usiamo oggi nell’inglese americano. Ne parlo nel mio libro dedicato alla storia culturale della città, un must da leggere se stai organizzando un viaggio da quelle parti.

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3. Smithereens

Smithereens, usato di solito insieme a qualcosa che indica l’azione di distruggere in frasi tipo He smashed my heart into smithereens, significa “in tanti piccoli pezzi”. Deriva da smidirìn, diminutivo di smiodar, “frammento” in irlandese.

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4. Galore

Galore, usato di solito come avverbio posto dopo un nome plurale, significa “in abbondanza”. Potremmo trovarlo in frasi come Merch galore in movie theaters with Taylor Swift’s Eras tour. Ovvero: nelle sale cinematografiche in cui veniva proiettato l’Eras Tour di Taylor Swift c’era merchandising in abbondanza. Galore deriva dall’irlandese go leòr, ovvero “esserci a sufficienza”.

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5. Boycott

Da cui il nostro “boicottare”. Usato come verbo sin dalla fine del 1800, deriva dal Capitano Charles Boycott, che era un amministratore dei terreni per conto del governo inglese in Irlanda. In protesta contro il rincaro degli affitti, sia i contadini che i proprietari dei negozi del paese decidono di ostracizzarlo impedendogli di lavorare. Il caso raggiunge la stampa inglese e da allora to boycott assume il significato che conosciamo oggi.

6. Clan

Significa “famiglia” e deriva dal latino “planta”, che indicava sia la pianta che il germoglio, quindi la progenie. Le lingue celtiche però non ammettevano il suono “p” iniziale, che viene trasformato in c / k. Ecco perché abbiamo “clan” e non “plan”.

7. Plaid

Pronunciato “plèd”, deriva dall’omonimo irlandese che significa “coperta”.

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8. Hooligan

Di origine incerta, appare per la prima volta in verbali della polizia e poi sui quotidiani inglesi ai primi del Novecento. Si pensa possa derivare dal cognome irlandese Hooligan, citato in una canzone popolare al tempo che parlava di una famiglia di mascalzoni. Oggi, naturalmente, si usa per indicare le tifoserie più violente delle quadre di calcio.

9. Slogan

In origine indicava il grido di battaglia dei clan scozzesi e irlandesi, dal gaelico sluagh (esercito) e ghairm (grido). Diventa una frase che condensa l’ideologia di un partito o di un politico già a partire dal 1700.

10. Whiskey

Deriva dall’rlandese uisce bethu, ovvero l’acqua della vita (da cui naturalmente il nostro “acquavite”).

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11. Bother

Questa è una parola che moltissimi studenti faticano a ricordare in inglese. Significa “disturbare”, da non confondere invece con to disturb, che ha una sfumatura diversa. Bother inizia a essere usato a partire dal 1700 da diversi scrittori irlandesi, tra cui Jonathan Swift, nel senso di “confondere qualcuno facendo rumore”. Deriva dall’irlandese bodar, “sordo”.

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E veniamo ora alle due parole irlandesi per eccellenza:

12. Shamrock

Deriva dall’irlandese seamrog, diminutivo di seamar, ovvero il trifoglio.

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13. Leprechaun

Deriva dall’irlandese lupracan, da lu (piccolo) e corpan (corpo). Il leprechaun (clicca sulla parola per sentirla pronunciare in diversi video) è un folletto della tradizione irlandese e molte persone scelgono di travestirsi così per festeggiare la giornata di San Patrizio.

Ne avevi mai sentita qualcuna?

Happy Saint Patrick’s Day!

 

 

 

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