Back-to-school: il periodo americano dei grandi inizi

Il profumo dei pastelli appena appuntiti, dei pennarelli nuovi, delle copertine in plastica con cui rivestire i quaderni ancora intonsi: verde scuro per la temuta matematica, blu oceano per l’amato inglese.

Sono sempre stata una bambina un po’ particolare: quando l’estate finiva e arrivava il momento di andare a ritirare i libri e a comprare tutto il materiale per il nuovo anno scolastico, impazzivo di gioia. Amavo girare tra gli scaffali delle cartolerie, sognando le avventure in cui mi sarei imbarcata in quell’anno successivo: nuove passioni, nuove amicizie, nuovi libri tutti da leggere…

…figuratevi la mia felicità quando, ormai ventenne, finii per passare un’estate e un autunno a completare una internship negli Stati Uniti. Sì perché lì, da quella sensazione che credevo solo mia, avevano ricavato quasi una religione nonché – ovviamente – un impero commerciale. Mentre passavo i pomeriggi a lavorare nella biblioteca dell’Università di Berkeley, infatti, per tutto agosto, settembre e parte di ottobre assistetti a quella che sembrava una sfilata di famiglie riversatesi lì da tutti gli Stati Uniti, carichi di mobili, felpe e cappellini brandizzati con la sigla UCBerkeley, lampade da tavolo e ogni genere di prodotto di cartoleria. Praticamente il mio sogno!

Piccola hippy vi presenta San Francisco dalla cima di Twin Peaks (2006)

Ecco perché ho deciso di dedicare questa prima puntata del blog di IngleseAmericano #AmericanCoffee al “Back to school“: quel periodo che va dalla fine di agosto ai primi giorni di settembre in cui le famiglie americane si fiondano presso i negozi fisici, o infiammano le tastiere dei propri pc sempre fissi su Amazon, per acquistare tutto ciò che potrebbe servire ai propri pargoli nell’anno scolastico che sta per cominciare. Anche i miei amici americani con figli si sono già lamentati su facebook della grande ansia causata loro da questo periodo: per la serie, can we turn back the clock and re-live the entire summer?

Qualche dato piuttosto significativo: è stato calcolato che il “back-to-school period” è il second biggest spending period of the year, ovvero il secondo periodo dell’anno in cui le famiglie spendono di più. La maggior parte della spesa è diretta al vestiario (tutti vogliamo look cool on the first day of school, giusto?), ma anche zaini, quaderni e penne o (a seconda dell’età dei figli) mobilio per la stanza al college costituiscono voci di spesa importanti. Una famiglia spenderà quasi $300 per figlio in questo periodo.

Una famiglia fa back-to-school shopping da Walgreens

Ed è per questo motivo che sia la grande distribuzione che i giganti dell’online si preparano per tempo a questo grande periodo di shopping: Target, Walmart e Walgreens dedicheranno interi corridoi al back-to-school shopping, oltre a promozioni specifiche. 

Ma cosa si compra in questo periodo?

Data l’importanza del back to school per gli americani, ho deciso di stilare qui una breve lista di vocaboli che vi potrebbero tornare utili, legati al periodo dell’inizio della scuola. Li trovate divisi per difficoltà, come per le piste da sci: il cerchio azzurro 🔵 sono le parole per Beginners, quello rosso 🔴 per gli studenti Intermediate, il cerchio nero ⚫ per quelli che hanno un livello Advanced

Ready, steady, go!

🔵 new shoes [scarpe nuove], new clothes [vestiti nuovi], backpacks [zaini], notebooks [quaderni], pencils [matite], pens [penne], desk lamps [lampade da scrivania], laptop [computer portatile].

🔴 new furniture for the dorm-room [nuovi mobili per la stanza in dormitorio, quando i figli vanno all’università]. Attenzione: “mobile” in italiano è numerabile, ossia può essere sia singolare che plurale (“mobili”). In inglese, invece, furniture è non numerabile: non esisterà quindi “furnitures”.

Qualche curiosità sul mondo della scuola americano:

🔴 bus route [il tragitto del bus]: nel momento in cui un genitore registers his kid [iscrive il figlio] alla scuola, deve comunicare l’indirizzo di residenza. Questo perché ogni scuola ha diversi school busses che, seguendo un tragitto prestabilito, vanno a prendere ogni studente di fronte casa o a una vicina fermata “collettiva”. Avrete visto questi pulmini gialli in centinaia di film e serie tv, scommetto!

🔴 fundraising: le scuole americane soffrono spesso di mancanza di fondi. Ecco perché spesso ai genitori viene richiesto di partecipare ad attività di fundraising [raccolta fondi] a beneficio delle casse scolastiche. Ecco che si organizzano vendite di torte e cupcakes (le avrete sicuramente viste in qualche film), ma anche walkathons [maratone] o danceathons [balli].

K-12: gli studenti americani iniziano l’asilo (kindergarten) all’età di 5 anni. Devono poi completare 12 anni di scuola dell’obbligo in cui ogni anno è identificato con un grade. Per esempio, la scuola elementare va dal first grade al fifth grade. Potremmo avere dunque l’espressione K-12 teacher per parlare di un’insegnante che lavora con gli studenti di qualsiasi età, dai 5 ai 18 anni.

homeschooling: molti americani decidono di non mandare i propri figli alla scuola pubblica, ma di educarli autonomamente da casa. Le ragioni sono molteplici e possono essere più o meno nobili, dalla voglia di offrire ai propri figli un’istruzione calibrata sulle loro passioni e abilità, fino al timore che si mescolino con bambini più svantaggiati nel grande calderone dell’istruzione pubblica (ahimé).

Qualche suggestione dalla tv

Migliaia di film e serie tv ci aiutano a immergerci nel mondo della scuola americana: school hallways [corridoi], lockers [armadietti], le prime cotte, l’insegnante ispirazionale e quello fannullone…

Ecco una mia personale lista dei preferiti, anche perché sono entrati a gamba tesa nella cultura americana pop: Dead Poets Society (tradotto in italiano come “L’attimo fuggente”), Mean Girls, 10 Things I Hate About You, Boy Meets World, 13 Reasons Why.

Hai qualche titolo da aggiungere alla lista? Let me know in the comments! 😉

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