Ogni anno, il primo lunedì di settembre si festeggia negli Stati Uniti il Labor Day, la festa dei lavoratori.
Il Labor Day ha una valenza speciale per le persone negli Stati Uniti perché chiude ufficialmente la stagione estiva, che si era aperta con un altro weekend lungo: quello di Memorial Day, che cade il quarto lunedì di maggio. Non è un caso che siano entrambi weekend lunghi: la maggior parte delle feste federali deve cadere a inizio o fine della settimana lavorativa per legge, proprio per concedere alla maggior parte dei cittadini 3 giorni di pausa tra un periodo lavorativo e l’altro.
Il Labor Day weekend è un momento in cui amici e famiglie si uniscono per pic-nic, barbecue e altre attività all’aperto, salutando l’estate e preparandosi per l’arrivo del back to school.
Perché si chiama Labor Day?
“Labor” in inglese definisce il lavoro, ma ha connotazioni diverse rispetto al “work”. Labor infatti definisce di solito il lavoro manuale, o anche una certa attività spesso ripetitiva che richiede tempo e concentrazione ma poca creatività.
La soluzione per capire la differenza tra le parole: le collocazioni
Come insegno sempre nei miei corsi, un modo super efficace per capire le sfumature di significato tra due parole che in italiano si tradurrebbero allo stesso modo, proprio come work e labor, è guardare le collocazioni.
Le collocazioni sono coppie di parole che si usano spesso insieme. Per esempio: junk food, non trash food, è la collocazione per definire il cibo spazzatura. Altra comune collocazione con junk è mail, e definisce la pubblicità che arriva via posta (sia fisica che elettronica) e che si cestina senza nemmeno aprire.
Vediamo le parole che si collocano, cioè che formano collocazioni comuni, con work. Ne abbiamo prevedibilmente tantissime, te ne riporto qui qualcuna. Possiamo avere collocazioni tra aggettivi + work, come light work, dirty work, investigative work ma anche collocazioni con verbi, tra tutte le più importanti: carry out, do, finish. Un quadro parziale ma rapido per capire che “work” si riferisce, in generale, al lavoro.
Vediamo invece le collocazioni con labor. Tra le collocazioni con aggettivi abbiamo manual labor e physical labor, il che conferma quell’accezione di cui ti parlavo prima. Quando si parla di lavoratori, abbiamo anche le combinazioni skilled labor (manodopera specializzata) e il suo opposto, unskilled labor. Si può parlare poi di labor force (la forza lavoro), labor costs (il costo del lavoro) e di labor relations (le relazioni sindacali).
Questo ci fa intuire che quando parliamo del lavoro come entità collettiva, organizzata, con esigenze e diritti specifici, allora ne parleremo in termini di labor e non di work. Ed eccoti spiegato anche perché la giornata dei lavoratori si chiama Labor Day, mentre work day indica semplicemente una giornata lavorativa.
Una curiosità che non c’entra con l’argomento di oggi ma che probabilmente ti piacerà: si parla di labor anche in gravidanza per definire il travaglio. Si colloca con go into labor (iniziare il travaglio), ma anche con long, short, difficult, easy.
Come nasce il Labor Day?
Come tante feste dei lavoratori nel mondo, il Labor Day negli Stati Uniti nasce come ricorrenza a seguito di rivolte sindacali anche molto sanguinose.
In particolare, la storia del Labor Day ha inizio a Chicago, a poche miglia da dove ti sto scrivendo ora. Fu qui che nel 1894 iniziò uno degli scioperi che hanno segnato la storia del Paese, quello dei lavoratori dell’azienda Pullman, che produceva vagoni ferroviari di lusso (la storia del perché in italiano certi bus si chiamano proprio pullman è raccontata nella mia prima masterclass di cultura americana dedicata ai nomi statunitensi, The Grid – Naming America). I lavoratori scioperavano in protesta contro tagli salariali e il licenziamento dei loro rappresentanti sindacali.
A quel tempo, uno sciopero alla Pullman significava sostanzialmente portare al collasso il sistema ferroviario nazionale, in un’epoca dove chiunque si spostava in treno. Per fermare lo sciopero, il governo federale invia le sue truppe a Chicago e nelle rivolte che ne conseguono persero la vita diverse decine di scioperanti.
In seguito a questa tragedia, il Congresso dichiara Labor Day come festa nazionale.

Il Labor Day oggi negli Stati Uniti
Come ti raccontavo all’inizio di questo articolo, oggi il Labor Day negli Stati Uniti è associato alla fine dell’estate. Gli americani lo festeggiano organizzando pic-nic e barbecue (motivo per cui gli scaffali dei supermercati in questi giorni erano più forniti del solito di carne, finta carne, salse eccetera) o lasciando le città per qualche giorno.
Ci sono anche manifestazioni e parate per ricordare i successi del movimento sindacale, proprio oggi che si guarda anche ai lavoratori sindacalizzati come un bacino di voti particolarmente importante per le campagne presidenziali di Kamala Harris e Donald Trump. Una delle parate più seguite avviene proprio nella città aziendale di Pullman, dove sono diretta questo pomeriggio. Seguimi su Instagram se vuoi vedere qualche immagine da lì.
Nella cultura popolare il Labor Day ha anche un significato legato allo stile: è un detto comune, infatti, che you don’t wear white after Labor Day. Se vi capita di essere negli Stati Uniti in questo periodo, fateci caso: molte persone sono vestite di bianco. Qui un approfondimento a cura di Vogue su questo argomento.
Qualche film a tema Labor Day
Ora che uscirà questo articolo, in Italia si è fatta sera. Ecco qualche suggerimento di film da guardare per immergerti nel clima statunitense di fine estate o per esplorare aspetti particolari del labor.
1) Fine estate: Dirty Dancing, Stand by Me, Weekend at Bernie’s
Tutti e tre avvengono nel o attorno al Labor Day e profumano proprio di fine dell’estate.

2) Storie di lavoratori: North Country, Bread and Roses
North Country racconta la storia vera della prima class action organizzata da lavoratrici delle miniere del nord del Minnesota che venivano costantemente molestate sessualmente da colleghi e superiori. Il film non è particolarmente memorabile ma racconta una fetta dell’Upper Midwest troppo spesso ignorata.

Bread and Roses invece ci porta in una Los Angeles diversa da quella che siamo abituati a vedere e si concentra sulle rivendicazioni sindacali di un gruppo di addetti alle pulizie, anche qui si tratta di una storia vera.
Grazie per aver letto fin qui.
Un abbraccio da Chicago,
Elena

