Gli americani vanno al mare in estate?

Gli americani vanno al mare in estate?

Scopri perché la classica vacanza al mare italiana non esiste negli Stati Uniti e cosa cambia tra le due culture.

Settimana scorsa un mio studente mi ha raccontato questo: “Qualche giorno fa informavo un mio cliente americano che sarei stato assente dall’ufficio perché sarei andato al mare coi miei figli per una settimana. Era scioccato!”.

Ispirata dal nostro dialogo, in questo articolo ti racconto perché probabilmente la persona americana è rimasta sorpresa e vedremo anche insieme qualche parola utile relativa alla “vita da spiaggia” americana.

Potrebbe sorprenderti sapere che negli Stati Uniti non fanno la classica “vacanza al mare” come la facciamo in Italia: vediamo insieme perché.

1. Gli americani hanno poche ferie

Per noi italiani è normale prendere un paio di settimane di pausa durante l’estate, di solito in agosto. Negli Stati Uniti, invece, non c’è un periodo in cui tutti vanno in vacanza: tanto che quando senti parlare di “the holidays”, infatti, non si intendono “le vacanze” ma si intende il periodo che va dal Ringraziamento al Natale.

Come raccontavo in questo altro articolo, ci si riferirà al periodo estivo al massimo come “summer break“, soprattutto se si hanno figli che vanno a scuola e che quindi effettivamente godono di una pausa tra un anno scolastico e l’altro.

A seconda del settore in cui si lavora, una persona può avere da zero a 10 (circa) giorni di ferie all’anno, che di solito non si prendono tutti insieme ma vengono distribuiti in modo tale da avere nel corso dell’anno diversi weekend lunghi.

Ecco perché raramente una persona potrà avere una o due settimane di fila per poter stare, semplicemente, “al mare”.

Gli americani al mare, Coney Island
Ragazze americane giocano in spiaggia a Coney Island (1800)

2. Le spiagge americane sono diverse da quelle italiane

La conformazione del territorio italiano e statunitense è diversa e questo ha delle ricadute sul modo in cui viene vissuta la spiaggia.

In Italia possiamo avere spiagge pubbliche o private, spiagge ampie o piccoli fazzoletti di sabbia incastonati tra le scogliere. Ma spesso quando parliamo di una vacanza al mare, parliamo di un soggiorno dove sfruttiamo tutti i giorni o quasi una spiaggia attrezzata.

Quello che intendeva dire il mio studente quando ha detto che avrebbe portato i figli “al mare”, era che avrebbe passato una settimana in un bagno attrezzato sulla Riviera Romagnola: ecco, questo tipo di “vacanza al mare” non ha quasi mai un corrispettivo negli USA.

Le spiagge americane infatti tendono a essere pubbliche e non attrezzate. Non ci saranno quindi le classiche file di ombrelloni dei Bagni (che potremmo chiamare “beach club”) dove si noleggia un ombrellone (“beach umbrella”) e una sdraio (“sunbed”).

Le famiglie o i gruppi di amici, invece, si porteranno da casa tutto quello che serve per passare qualche ora in spiaggia. Come gli oggetti in questa illustrazione che ho mostrato a lezione qualche giorno fa:

3. Il tempo in spiaggia viene vissuto in modo diverso

Per noi la classica “vacanza al mare” è fatta di tanti bagni, passeggiate sul bagnasciuga, pranzi e cene luculliani e giro nel borgo la sera. Il mare occupa la maggior parte della giornata e l’obiettivo principale è quello di rilassarsi sotto al sole.

Per una persona americana, la vacanza al mare è qualcosa di diverso. Innanzitutto, il tempo in spiaggia non è necessariamente passato a prendere il sole e basta (“laying / basking in the sun”, “sunbathing”) ma il relax sarà intervallato da momenti più attivi, dedicati soprattutto a sport acquatici come fare windsurf o kayak.

Inoltre, le ore passate al mare sono di solito parte di un itinerario di qualche giorno che comprende anche altre attività: una tipica vacanza estiva americana include anche una visita a paesini pittoreschi, un po’ di shopping, buon cibo e vita notturna.

Ricorda, come racconto sempre nei miei workshop aziendali, che gli americani sono maestri nell’ottimizzazione del tempo: difficilmente dedicheranno tanti giorni al puro e semplice relax e “dolce far nulla”.

 

Una spiaggia libera vicino a Los Angeles (2023)
Una spiaggia libera vicino a Los Angeles (2023)

Per via di questi tre fattori, una persona statunitense faticherà a capire la nostra classica “vacanza al mare” e non coglierà il suo valore culturale per migliaia di famiglie italiane.

Come è stato anche per il mio studente, però, questa è un’occasione di scambio e crescita per entrambe le parti: l’importante è mantenere sempre apertura mentale e curiosità verso l’altro.

Spero con questo articolo di averti dato qualche riferimento insieme a qualche parola in più per raccontare in modo efficace le cose che ti stanno a cuore.

Come faccio a dire che “vado al mare”?

Date queste differenze culturali, come facciamo a dire alla nostra clientela o alle nostre amicizie americane che andiamo in vacanza al mare?

Non diremo “I go to the sea”, perché non siamo avventurieri che si dedicano alla vita di mare. Diremo invece, per esempio, “I’ll spend a week at the beach”, seguito poi dalle nostre attività predilette: “basking in the sun”, “enjoying good food”, “doing some shopping” eccetera.

“Seaside”, invece, sarà usato principalmente come aggettivo per indicare le attrazioni, gli alberghi eccetera vicino al mare. Diremo per esempio “I’m spending a week at a secluded seaside resort”, “a cute seaside restaurant”, “I visited the most beautiful seaside village”.

Per non dimenticare queste espressioni, ricordati di usarle in un contesto che sia vero per te. Puoi anche scrivermi la tua frase in un commento qui o, come sempre, in privato su InstagramInstagram.

Vacanze italiane, vacanze americane

Quello che ti ho raccontato in questo articolo è contenuto nei miei workshop di lingua e cultura americana rivolti alle scuole italiane.

Se sei un’insegnante di inglese e vuoi invitarmi nella tua scuola, compila questo form: ti contatterò per organizzare insieme un incontro il prossimo anno scolastico.

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