Arriva sempre un momento nel corso dell’apprendimento di una lingua in cui ti dici: “ma a me sembra di non riuscire a imparare più niente”. Vero?
Si tratta di una sensazione così comune a chiunque stia imparando una seconda lingua che ha addirittura un nome: language plateau.
Ma cos’è il language plateau e come si può superare questa sensazione di disagio? Lo vediamo insieme in questo articolo con tanti esempi pratici.
Cos’è il language plateau
La parola ha origini nel campo della geografia e indica un altopiano: ovvero un’area di terreno rialzata rispetto all’ambiente circostante. In senso metaforico, il language plateau indica quella fase dell’apprendimento linguistico in cui la persona ha raggiunto un livello tale per cui capisce la maggior parte di quello che legge o ascolta e riesce a gestire con sicurezza quasi tutte le situazioni che capitano.
Una volta raggiunto questo livello, che di solito si fa corrispondere a un B2 (quindi Upper-Intermediate), un’impressione molto comune è quella di faticare a salire di livello, a trovare delle sfide linguistiche che portino a un progresso continuo. Insomma, detto in parole povere: è facile sentirsi “parcheggiati” a quel livello.
Intendiamoci: la vista dal plateau è stupenda. Hai fatto una gran fatica a salire fino a lì e dall’altro il panorama che ti circonda è come un premio. Ma come si può salire ancora? Come elevarsi da questo plateau?
Nel prossimo capitolo vediamo insieme i problemi principali del language plateau e ti consiglio qualche strategia per superarli.

I problemi del language plateau e qualche strategia pratica per superarli
E’ importante che analizziamo insieme cosa ti porta a quella sensazione di “essere in modalità parcheggio”, così da adottare strategie per disincastrarti da questa situazione nel modo più mirato ed efficiente. Ti elenco qui 4 degli elementi che sento nominare più di frequente dalle persone che lavorano con me sulle loro abilità linguistiche:
1) “Capisco tutto, ma faccio fatica a farmi venire in mente le parole”
In altre parole: le tue abilità ricettive (ovvero riuscire a capire testi scritti o film, serie TV, podcast…) sono più sviluppate di quelle produttive (ovvero scrittura e parlato).
Che le nostre skills produttive (Writing, Speaking) siano leggermente meno sviluppate di quelle ricettive (Reading, Listening) è un fatto normale. Se ci pensi, è così anche in italiano: riesci a comprendere perfettamente quello che leggi in un romanzo, ma non riusciresti a scrivere autonomamente un testo a quel livello di complessità lessicale, sintattica, artistica eccetera.
Allo stesso tempo, arriva per chiunque quel momento in cui sembra che mentre le abilità ricettive continuano a svilupparsi, perché leggi e ascolti cose in inglese progressivamente più complesse, quelle produttive rimangono atrofizzate.
Come risolvere questo problema e stimolare le nostre skill attive?
La strategia per superare questo problema: 🎯+💡+🖌️+🕧
🎯 Per continuare ad allenare le nostre skill attive, dobbiamo innanzitutto porci un obiettivo concreto, limitato e realistico. Possiamo dirla con l’acronimo SMART: Specific (specifico), Measurable (misurabile), Achievable (raggiungibile), Relevant (rilevante), Time-based (basato sul tempo).
Per esempio, “imparare l’inglese” non è un obiettivo concreto e limitato: è troppo generico. “Imparare come descrivere una persona nel giro di un mese” lo è: è realistico e circoscritto nel tempo. Pensa, per esempio, a una persona che lavora nel dipartimento delle Risorse Umane di un’azienda statunitense: le capiterà di dover redigere profili dei candidati per una certa posizione da spedire alla casa madre e dovrà quindi essere in grado di descrivere le varie personalità in modo preciso e ricco di sfumature.
💡 Una volta posto l’obiettivo, dobbiamo fare in modo di notare quando incontriamo del materiale linguistico nel nostro input che è rilevante per il nostro obiettivo smart: quindi se in un libro o in un podcast leggi o senti che una persona è descritta come “enthusiastic and charismatic”, dovrà accendersi una lampadina nel tuo cervello che dica “Hey, questi aggettivi sono utili per raggiungere il mio obiettivo di descrivere in inglese il carattere di una persona!”
🖌️ Infine, per aumentare le nostre capacità produttive non basta solo notare il materiale linguistico: bisogna metterlo in pratica, utilizzandolo attivamente in un contesto reale e controllato. Un esempio? Pensa a una persona che consideri “enthusiastic and charismatic” e scrivi una frase per descriverla che includa questi due aggettivi e una situazione in cui queste qualità sono emerse. Il fatto che siano dedicati a una persona reale ti aiuterà anche a ricordarli meglio.
🕧 Ogni tot giorni e ogni tot settimane dovrai andare a recuperare i tuoi aggettivi e le tue frasi, così da rinfrescare la memoria e farli entrare attivamente nel tuo bagaglio lessicale a lungo termine.
Se hai un livello intermedio o avanzato, Big Bowl of Serial contiene tantissime attività che ti aiutano a trasformare l’input linguistico dell’inglese delle serie TV in materiale che puoi usare per il tuo progresso linguistico continuo, aiutandoti a impostare 🎯 obiettivi smart, 💡 strategie di noticing, 🖌️ attività per mettere in pratica il materiale linguistico nuovo e 🕧 strategie pratiche per non dimenticarlo più.
Il plateau linguistico sarà solo un brutto ricordo!
2) “Ma questa cosa la so benissimo, perché non mi viene in mente quando dovrei usarla?”
In altre parole: la tua fluency è più sviluppata rispetto alla complessità del tuo parlato / scritto.
Questo significa che riesci a parlare o scrivere con facilità, utilizzando buone scelte lessicali e grammaticali, riesci a esprimere le tue idee in modo comprensibile e coerente, e nel tuo discorso non ci sono pause frequenti che rendono la comprensione difficile. Allo stesso tempo, però, le scelte lessicali e grammaticali che fai non corrispondono al tuo reale livello ma sono leggermente inferiori.
Situazione tipica: sai benissimo a livello concettuale che “I used to take dance classes” si usa per indicare una situazione abituale nel passato, ma nel momento in cui vuoi dire “quando ero piccolo ho studiato pianoforte” ti verrà da dire “I took piano lessons when I was a child”: usando un passato regolare anziché la struttura con “used to take”.
La strategia per superare questo problema: 💡+🧱
Per poter integrare strutture complesse nella nostra produzione attiva è necessario che nel momento in cui troviamo una struttura che vorremmo utilizzare, riorganizziamo il “mobilio mentale” in modo tale da inserire questa struttura nel suo ambiente.
Utilizzando l’esempio di prima: devo immaginare che quello dei tempi verbali sia un appartamento dove ciascuna stanza rappresenta iun tempo verbale, passato, presente e futuro. Nel momento in cui noto 💡 che non riesco a utilizzare tanto facilmente la struttura “used to” per parlare di un tipo specifico di passato, devo attivamente inserire il mobile “used to” negli strumenti che ho a disposizione nella “stanza del passato”.
Cosa significa? Significa che dovrò innanzitutto inserire “used to” nella stanza del passato, ma dovrò anche differenziarla rispetto ad altre strutture al passato che già conosco, per esempio: che differenze ci sono tra “I took”, “I was taking”, “I have taken” e “I used to take”?
In un sistema mentale dove gli oggetti sono categorizzati secondo cose che hanno in comune (es. mi aiutano a parlare del passato) e cose che hanno di speciale che li caratterizza e li separa (es. “used to” mi aiuta a parlare di azioni abituali, non occasionali, al passato), io opero una 🧱 riorganizzazione mentale che mi permette di accedere a quella struttura più rapidamente, così da poterla usare senza sforzo.
Anche in questo caso, se hai un livello intermedio o avanzato, Big Bowl of Serial viene in tuo aiuto perché ti insegna a notare le strutture complesse che capisci ma che non sai utilizzare 💡 e ti stimola nell’organizzazione mentale di questi oggetti linguistici così da riuscire a utilizzarli al meglio attraverso moltissime attività ispirate a personaggi delle serie TV 🧱.
Qui sotto trovi alcune delle attività di Big Bowl of Serial usate nello specifico per lavorare su richiamo delle parole imparate, reduced pronunciation e sviluppo del vocabolario.

3) “Uso sempre le solite quattro parole anche se ne conosco di più”
Di solito, quando sei a un livello B2 riesci a leggere e capire a grandi linee un romanzo in inglese e hai un bagaglio lessicale passivo (= le parole che riesci a capire) di svariate migliaia di parole.
Nonostante questo, ti sembra di usare sempre le solite quattro parole quando parli o scrivi. Come superare questo ostacolo?
La strategia per superare questo problema: 👩🔧+🖌️+🕧
Anche in questo caso, il mio corso su come sviluppare il tuo inglese partendo dalle serie TV ti può essere di grande aiuto.
Quello che devi fare se vuoi sviluppare attivamente il tuo vocabolario è trovare delle strategie che funzionano per te 👩🔧: e Big Bowl of Serial ne propone diverse con l’esplicito obiettivo di espandere il numero di parole che conosci; inoltre, il corso ti insegna a utilizzare in modo creativo🖌️ ed efficace i dizionari, che devono diventare tuoi preziosi alleati se vuoi superare questo scoglio. Infine come abbiamo visto prima ti insegna anche giochi e attività per non dimenticare le parole che hai imparato (con tecniche come la spaced repetition)🕧.
4) “Parlo, ma non lo faccio in maniera naturale”
Fammi sgombrare subito il campo dal fraintendimento più grande: lo Speaking che definisco come “naturale” non ha niente a che fare con il perdere il proprio accento italiano.
Una persona può parlare in modo naturale e agile pur conservando il proprio accento, talvolta anche molto marcato. Perché la naturalezza ha a che fare con cose come le collocazioni, il connected speech, la reduced pronunciation e l’intonazione: elementi che fanno sì che il nostro parlato proceda in scioltezza e senza dubbi o interruzioni.
La strategia per superare questo problema: 💪+🕧
Raggiungere questo tipo di traguardo richiede tanto lavoro 💪 e tanta costanza 🕧. Con i giusti strumenti accanto, è un risultato che si può ottenere anche in autonomia.
In Big Bowl of Serial ci sono diverse attività che guidano il tuo processo di apprendimento e stimolano nello specifico quello che serve per avere uno Speaking più fluido: seguendo per esempio la Moira Activity, riusciresti a “indovinare” la pronuncia di parole sconosciute. La Michael Activity che ti insegna a fare attività di shadowing; la Nanny Activity, invece, ti spiega i modi diversi in cui si pronunciano le content words rispetto alle function words.
Tutti questi sono elementi che, se esercitati con costanza 💪, ti portano ad avere uno Speaking più fluido e naturale.
Big Bowl of Serial per i livelli intermedi-avanzati
Insomma, come avrai capito Big Bowl of Serial è un grande alleato anche se hai un livello di inglese già solido.
Come hai potuto vedere in questo articolo, una volta che hai raggiunto il tuo language plateau è necessario che adotti attivamente delle tecniche per continuare ad avanzare nel tuo progresso linguistico. E questo corso, con il suo impianto solido, creativo e molto pratico, offre proprio tutti gli stimoli e le attività che ti servono per raggiungere i tuoi obiettivi.
Big Bowl of Serial è in promozione fino a fine anno: se vuoi regalarlo a qualcuno o auto-regalartelo per Natale, è il momento giusto per farlo a meno di 200€. Il prezzo aumenterà nel nuovo anno.
Ma non credere a me: guarda qui e qui le esperienze di chi l’ha utilizzato per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi.
Big Bowl of Serial contiene:
🖥 Più di 5 ore di video;
🎮 35 simulazioni;
📖 20 attività;
🎁 3 freebie e attività da scaricare;
💬 Guida di 25 pagine per riconoscere gli accenti in inglese;
💡 Decine di consigli e strumenti per espandere il tuo inglese;
📅 Un esclusivo calendario in regalo per gestire il tuo progesso linguistico nei primi 60 giorni del 2025



