10 buoni motivi per viaggiare in treno negli Stati Uniti (e perché dovresti farlo al più presto)
Se mi segui da un po’ già lo sai, ma io amo i treni alla follia.
Ho viaggiato su tutti i treni degli Stati Uniti per un totale di 125.000 km, l’equivalente di 30 coast-to-coast. Ho fatto un giro intorno al mondo in treno nel 2011 (una parte a bordo della famosa Transiberiana) e la mia bucket list è piena di tratte ferroviarie spettacolari in giro per il mondo.
Il motivo è semplice: si viaggia stando seduti in poltrona, immersi nel paesaggio, e si conoscono un sacco di persone interessanti. Cosa c’è di meglio?
Per qualche motivo, però, questo modo lento di viaggiare è ancora sottovalutato negli Stati Uniti.
Eppure, avendo percorso tutte le tratte a lunga percorrenza del servizio ferroviario nazionale, Amtrak, posso dirti con certezza che viaggiare in treno negli USA è un’esperienza da non perdere.
10 buoni motivi per viaggiare in treno negli Stati Uniti (e perché dovresti farlo al più presto)
1. Con Amtrak sei a stretto contatto con la natura
La maggior parte delle tratte ferroviarie americane attraversa paesaggi inaccessibili a chi viaggia in auto.
Distese di campi di mais, foreste di conifere, canyon, deserti e altipiani scorrono fuori dal finestrino, mentre tu sorseggi un caffè nel vagone panoramico. Se ti va di fortuna, potresti anche incontrare bisonti selvatici, aquile reali e alci. Tutto questo capita raramente vicino a strade trafficate. Vuoi mettere godersi le Montagne Rocciose da un vagone panoramico del California Zephyr?

2. Conosci l’America autentica
Devo fare un disclaimer: detesto l’espressione “America autentica”, perché non esiste un “autentico” universale, accettato da tutti. Lo uso in via eccezionale ora perché il treno può davvero offrire al viaggiatore dall’Italia un assaggio di Paese più “vero” rispetto a tante altre esperienze, nel bene o nel male. Ti spiego cosa intendo.
C’è un detto tra gli appassionati: le strade ti mostrano i frontyard, ma sono le ferrovie americane a svelarti i backyards dell’America. Te ne accorgerai viaggiando in auto: ti troverai quasi sempre a passare di fronte alla facciata delle case americane: la parte pulita, ordinata, fatta per essere vista. I binari della ferrovia invece spesso passano sul retro: e il backyard, appunto, è il giardino “vero”, quello che ospita la griglia, disseminato di gioccatoli dei bambini, magari con un trampolino elastico in un angolo. Anche solo per qualche secondo, il treno ti consente di sbirciare come si conduce, in questo grande Paese, una vita normale.
In questo senso, viaggiare in treno è anche una grande occasione per esercitare empatia e provare connessione verso il prossimo e l’ambiente che ci circonda.

3. Sul treno tutti chiacchierano
…specialmente se vieni dall’Italia. La prima reazione standard sarà “ma cosa ci fai qui?”. Poi, però, ti troverai a intavolare lunghe discussioni su qualsiasi argomento esistente sul pianeta. D’altronde, se la destinazione arriva tra 52 ore, che altro c’è da fare?
Negli anni, sui treni mi sono innamorata di un rilegatore di libri in California, ho imparato ogni segreto sulla caccia ai cervi in Montana e sull’allevamento di cavalli in New Hampshire, mi sono perfino ritrovata seduta a tavola con un amico di un amico conosciuto anni prima in Mississippi, durante un rocambolesco viaggio ritardato da un tornado in Kansas.
Lo racconto spesso a chi studia con me: è proprio origliando le conversazioni nel vagone panoramico, dove si mescolano persone da ogni angolo d’America, che ho deciso di dedicare la mia vita all’insegnamento di questa lingua e di questa cultura.
Per rendere quelle conversazioni finalmente accessibili a chiunque voglia ascoltarle.

4. Il treno in America è il mezzo perfetto per chi ama le storie
Una notte, in Nebraska, non riuscivo a dormire. Guardavo fuori dal finestrino del California Zephyr e vedevo luci isolate nel buio della prateria. Tre case, tre finestre accese.
Chi ci viveva dentro? Perché erano svegli?
Il treno ci trasforma in cacciatori di storie , osservatori silenziosi di un mondo che un secondo dopo è già passato.
5. Il rumore delle rotaie
Il tu-tu-tum del treno sulle rotaie e il fischiare della locomotiva sono suoni romantici, che mi hanno sempre fatta sentire a casa. Di certo non puoi paragonarlo al banale silenzio delle notti in albergo!
6. I tornado del Midwest
I temporali del Midwest sono davvero majestic: quando la cappa enorme del cielo viene lacerata da crepe luminose e la luce di un lampo invade l’intero vagone. Per un attimo il mondo intero sembra farsi bianco, senza contorni. È uno spettacolo, anche per chi a casa i temporali non li ama granché, davvero.
Una volta mi è capitato di dover riprogrammare il mio viaggio in treno perché saremmo capitati lungo il percorso di un tornado. Amtrak in questo è efficiente e ha dirottato il traffico su autobus, facendoci raggiungere la località sicura più vicina per poter riprendere serenamente il nostro viaggio in treno. Ed ecco il motivo per cui, alle 3 di notte, mi sono ritrovata nel Kansas rurale accanto a questo adorabile negozietto.

7. Percorri il vero mito americano
Chi non ha mai sognato di percorrere le statali americane al volante di una Cadillac? È forse l’immagine più americana che possiamo immaginare. Accidenti, persino io che rifuggo dalle cose ovvie mi sono lasciata sedurre da un viaggio in auto lungo il Mississippi.
Eppure, negli Stati Uniti si decide di investire in modo massiccio nella costruzione di strade e autostrade solo dagli anni Trenta, in uno sforzo che culmina nei Quaranta e Cinquanta. E non è un caso che il mito del roadtrip – Kerouac & co. – nasca proprio in questi anni. Come facevano gli americani a spostarsi, prima?
Non sono solo io, ma anche lo storico Leo Marx dice che “la ferrovia americana è stata un veicolo di costruzione della nazione”. Come ho scritto in questo reportage per il Corriere della Sera, il 10 maggio 1869 viene piantato l’ultimo chiodo della ferrovia transcontinentale, che per la prima volta unisce le due coste.
Oggi quel punto preciso della ferrovia è tagliato fuori dalla tratta che si percorre in Utah, ma il fascino della traversata rimane intatto: mi dà i brividi pensare che con il California Zephyr si sta davvero percorrendo un viaggio sul cavallo di ferro che ha forgiato l’identità americana.
8. Fotografare dal treno i cartelli di railroad crossing
Sembra un gioco da ragazzi, ma passano via in una frazione di secondo. Bisogna armarsi di pazienza, ma che soddisfazione quando uno scatto esce bello, come questo durante l’ultimo viaggio sullo Zephyr a giugno del 2025 (credo fosse la mia quindicesima volta su questo treno!).

9. Non ci si annoia mai
Il personale Amtrak è iconico. Tra battute, quiz, annunci bizzarri e giochi per osservare animali rari durante l’attraversamento delle Montagne Rocciose, non c’è mai un momento morto. Come quando ti avvisano che, come ho raccontato in questo altro articolo sulla tradizione del “mooning”, potresti trovarti a salutare delle natiche dal fiume Colorado.
I viaggi in treno negli USA hanno anche questo: umanità, humor e un sacco di storie da raccontare.
10. Le stazioni sono tra i luoghi più spettacolari
Potrei parlare per ore delle stazioni ferroviarie americane, che come ho raccontato in The Grid – an American Language, il mio percorso sulla lingua americana, si chiamano spesso depot e non station.
Si tratta spesso di luoghi iconici, veri e propri gioielli architettonici: come quella che ti mostro qui in foto, la Union Station di Los Angeles. In questa sala laterale sono state girate alcune scene di Blade Runner.

In conclusione…
I treni negli Stati Uniti non sono solo un mezzo di trasporto: sono una lente d’ingrandimento sull’anima e sulla storia degli Stati Uniti.
Un modo per rallentare, ascoltare e immaginare nuovi binari.
E per ritrovare, soprattutto in un periodo in cui questo Paese fa fatica a guardarsi allo specchio, quello che ha ancora di meraviglioso.
Come scriveva Rachel Carson, “In nature, nothing exists alone”.
Anche su queste rotaie, tutto è connesso: paesaggi, storie, persone, silenzi. Manchi solo tu.
Vuoi sapere come organizzare un viaggio in treno in America al meglio? Presto arriveranno nuovi approfondimenti: non perdiamoci di vista!

