“I can’t breathe”: queste sono state le ultime parole di George Floyd mentre un poliziotto a Minneapolis lo teneva immobilizzato a terra, con un ginocchio piantato nel collo per oltre sette minuti. George era un uomo alto, muscoloso. Nero.
“I can’t breathe”: queste sono state le ultime parole di George Floyd mentre un poliziotto a Minneapolis lo teneva immobilizzato a terra, con un ginocchio piantato nel collo per oltre sette minuti. George era un uomo alto, muscoloso. Nero.
Lo spunto per questo nuovo viaggio a cavallo delle parole americane è arrivato dalla diretta Facebook a cui ho parlato in qualità di relatrice ieri, organizzata da Langue&Parole con il prezioso supporto di Tlon (colgo l’occasione per ringraziare nuovamente entrambe le realtà, che vi invito a scoprire). La diretta ha voluto essere una piccola anticipazione dell’evento annuale di L&P dedicato…
Oggi voglio accompagnarti per mano in un viaggio nell’indomito spirito americano, mentre restiamo a casa. Qualche minuto di evasione per riempire il nostro “dentro” (il salotto, il bagno, la camera da letto, dovunque tu mi stia leggendo in questo momento) con tanto “fuori”. La realtà, come immaginerai, è atroce: mentre ti sto scrivendo, la conta è arrivata a oltre 5mila…
Mi stavate aspettando, eh? Qualcuno già domenica mi scriveva su Instagram “ma perché non ci fai un bel post sulle parole della politica in inglese americano?”. Ma ovvio, mio caro lettore, il post era già in scrittura… Il problema è che poi mi sono persa via perché nel frattempo c’è stato qualche episodio di troppo di The Good Place (consigliatissimo,…
George Washington nacque il 22 febbraio 1732 e per onorare la ricorrenza gli americani festeggiano ogni terzo lunedì di febbraio il Presidents’ Day, ovvero una giornata in celebrazione dei presidenti, quello di oggi e quelli del passato. Nelle mie lezioni di inglese americano ci capita spesso di guardare discorsi presidenziali. Sono uno strumento utilissimo per sondare diversi aspetti della lingua…
In vista del Super Bowl Sunday, la giornata in cui si giocherà la finale di football, ho colto l’occasione per fare una passeggiata sul viale dei ricordi e per esplorare le parole collegate a questo mito che ha un grande impatto sulla cultura americana. Non sono mai stata una grande appassionata di sport (almeno finché Netflix + divano non verranno considerati…
Nel 2018 ho coronato un sogno che custodivo da anni: festeggiare il Thanksgiving insieme alla mia famiglia americana e alla “nonnina adottiva” Katie nella Bay Area, in California. Katie è stata la mia host family la prima volta che sono partita verso gli Stati Uniti per studiare inglese, nel lontano 2004. Sin da quella prima estate insieme, lei è diventata…
Ormai lo sapete: a ogni festività o ricorrenza, colgo l’occasione per esplorare la lingua e la cultura americana che l’avvolgono. L’11 novembre negli Stati Uniti si è celebrato il Veterans Day, la giornata in cui si ricorda il sacrificio dei veterani. Il centro gravitazionale delle mie riflessioni, in quest’ultima settimana, non poteva allora che essere quello della guerra. E questo…
Tutti conosciamo l’immaginario legato alla festa di Halloween: zucche intagliate, travestimenti, film di paura, “dolcetto o scherzetto”… Ecco perché, in questo spazio dedicato all’inglese americano, voglio fare qualcosa di diverso. Voglio portarti alla scoperta delle parole che usiamo negli Stati Uniti in questo periodo dell’anno, insieme a qualche curiosità legata alla cultura americana riguardo a morte e cimiteri. Così, anche…
Gli americani la chiamano flashbulb memory, quando siamo testimoni di un evento così tragico che il nostro cervello fa una fotografia sensoriale del momento. La mia fotografia inquadra un paio All Star rosse e ciocche di capelli biondi che vi cadono accanto: l’ho saputo via messaggio su un vecchissimo Nokia, ed ero dal parrucchiere. A casa di corsa, in preda al…