5 cose che Ted Lasso ci insegna sulla cultura americana

Ted Lasso è tra le serie che ho più apprezzato quest’anno e non sono la sola a pensare che sia da vedere, se consideriamo che è stata nominata a ben 20 Emmy.

Nel caso in cui tu non ne abbia mai sentito parlare, eccoti in breve la storia. Il protagonista è Ted Lasso, un coach di football americano di medio livello che viene misteriosamente chiamato in Inghilterra perché diventi l’allenatore della squadra di calcio, pur non conoscendo nulla dello sport. Nonostante le premesse, la serie finisce per essere una storia sull’ottimismo e sul potere del gioco di squadra, più che strettamente un prodotto legato al calcio. È leggera ma profonda, divertente ma anche commovente in alcuni punti. L’ho davvero adorata, per motivi che come vedremo hanno molto a che fare con gli States.

Dato che oggi esce la seconda stagione su Apple+, colgo l’occasione per accompagnarti in uno dei nostri consueti viaggi culturali a tema serie tv (trovi le altre puntate qui: Friends, The Handmaid’s Tale, Mare of Easttown). Ecco le cinque cose che Ted Lasso ci insegna sulla cultura americana.

Ecco il calcio d’inizio, si parte!

Le cinque cose che Ted Lasso ci insegna sulla cultura americana

1. Agli americani il calcio non piace granché

Nonostante la squadra femminile abbia vinto ai mondiali e la sua capitana Megan Rapinoe sia diventata in questi anni una vera icona pop, gli americani non si sono ancora innamorati del calcio.

Si sa, per loro il football è solo quello che noi definiamo “americano”, mentre il nostro calcio, che loro chiamano soccer, è uno sport praticato da pochi e visto da pochissimi. È popolare per insegnare ai bambini il gioco di squadra (non per nulla abbiamo lo slang inglese americano soccer mom, per indicare una madre che vive nei sobborghi e la cui unica occupazione è accompagnare i figli nelle loro attività pomeridiane nel classico, costoso, SUV) ma raramente è un’attività che viene portata avanti nell’adolescenza.

Il fatto curioso è che il personaggio di Ted Lasso ebbe origine proprio come spot pubblicitario in favore del calcio.

Quando la NBC acquistò i diritti di trasmissione della Premiere League nel 2013, si trovò di fronte a un dilemma: come trovare nuovi spettatori per questo sport quasi di nicchia?

Si inventano allora diversi da mandare in onda durante le partite con protagonista proprio Ted Lasso, un coach di football un po’ rozzo e arrogante che non si degna nemmeno di imparare le regole base del gioco quando viene chiamato ad allenare una squadra di calcio inglese.

I brevi video andarono in onda, con protagonista Jason Sudeikis nei panni di Lasso, tra il 2013 e il 2014. Furono un successo inaspettato. In breve tempo divennero virali e così ci si chiese – e se Ted fosse di più? Se avesse una storia tutta sua, raccontata in una serie tv?

All’attore l’idea piacque subito. Ma qualcosa, rispetto a quell’idea originale, andava cambiato.

2. Ted Lasso non è solo “nice”: è “Midwest nice”

Jason Sudeikis, nato e cresciuto in Kansas, voleva che il personaggio fosse più complesso e stratificato rispetto a quello che era stato creato dalla NBC. Il nuovo Ted a cui lui dà vita è il perfetto esempio del Midwestern man: genuino, affabile, gentile con tutti, positivo, allegro e pieno di speranza.
C’è un detto che racconta bene questo luogo comune negli Stati Uniti: “he’s not just nice, he’s Midwest nice”: quel tipo non è solo gentile, è gentile come quelli del Midwest!

In effetti, la credenza popolare vuole che proprio nel Midwest risiedano le persone più calorose e gentili degli Stati Uniti. Il Midwest è quel posto dove i vicini si salutano cordialmente, dove tutti sono pronti a dare una mano, dove si evita a tutti i costi lo scontro, dove l’ospitalità e la cordialità sono alla base delle relazioni sociali. Quella del Midwest Nice è una caratteristica così comune che i giornalisti di Electric Literature si sono cimentati nello stilare una lista di libri in cui i Midwesterners NON cercano di essere gentili.

Fun fact: oltre a condividere le origini con Il personaggio che interpreta, pare che Jason Sudeikis sia proprio un Ted Lasso in real life. E non possiamo che amarlo ancora di più per questo!

3) C’è anche un riferimento a The Wizard of Oz

A proposito di letteratura, quando si parla di Midwest non si può non nominare The Wizard of Oz. In effetti, poche cose sono più Midwestern degli infiniti campi coltivati a soia, delle fattorie sparse e degli enormi tornado che periodicamente devastano quello che si chiama proprio tornado alley, il corridoio dei tornado, che va dai Dakota al Texas (e che include anche il Kansas).

Ecco uno dei motivi per cui si dice che The Wizard of Oz sia la prima storia per bambinз davvero americana (e lo sa bene chi ha frequentato il primo Americanino pubblicato qui, Kansas Canvas).
E non è dunque un caso che ci sia una bellissima citazione proprio tratta da The Wizard of Oz nel primo episodio della prima stagione: Ted, in fondo, è un po’ come Dorothy – perso in una terra che non gli appartiene e che non capisce. “Credo proprio che non siamo più in Kansas”, che si usa proprio per esprimere il misto di disagio ed eccitazione di quando siano in territori strani e sconosciuti. Ma qui possiamo leggerlo anche quite literally!

4) Con Ted ascoltiamo (più o meno) l’accento del Midwest

Quella dell’accento del Midwest (una zona molto vasta che comprende luoghi radicalmente diversi tra loro come Minnesota e Nebraska, Illinois e i Dakotas) è una storia davvero particolare.

Non abbiamo lo spazio qui per scendere troppo nei dettagli, ti basterà sapere però che chi vive nel Midwest è convinto di non avere un accento perché quello che si parla in queste zone è considerato essere l’inglese americano standard, in realtà però ci sono alcune caratteristiche che rendono la parlata del Midwest molto distintiva.

Proviamo a fare un gioco: ti incollo qui il trailer di Ted Lasso. Ascolta il modo in cui lui parla e prova a fare una lista delle cose che ti suonano “strambe” in termini di intonazione e suono, o qualche sensazione generale che ti dà la sua parlata. Poi lo vediamo insieme.

Dunque, hai notato che Ted parla in modo un po’ diverso dagli americani a cui siamo più abituati? Avrai forse notato che ha una parlata piuttosto nasale, come se avesse un po’ di raffreddore. O che le sue “r” sono molto allungate (al contrario dell’accento British che parlano i calciatori, dove spesso la “r” non si sente nemmeno). Ecco perché a volte si dice che i Midwesterners parlino come un pirata col raffreddore.
Ma c’è una sorpresa.

Per motivi che non scopriremo mai, nonostante Ted e Jason Sudeikis parlino teoricamente lo stesso accento, si è deciso di dare alla parlata di Ted Lasso un “condimento” tipico dell’accento Southern. Forse lo si voleva rendere ancora più “campagnolo” alle orecchie del pubblico sia inglese che americano, chissà. Ad ogni modo, eccoti allora spiegati quei dittonghi “ai” che diventano un unico suono “a” (“I know” è pronunciato “A-know”); oppure quel suono “ei” in “brave” che diventa più simile a un “br-ai-v”. E soprattutto, ecco perché compare la parola più Southern che esista, quel pronome di seconda persona plurale “y’all” che certamente non è tipico del Midwest.

 

5) C’è anche un “care package”!


Nel corso della prima stagione, Ted si trova a essere separato dalla moglie e dal figlio quando viene chiamato ad allenare una squadra inglese. Il figlio allora gli spedisce un “care package”: una scatola contenente oggetti vari, cibo e biglietti scritti a mano per “care”, per far sentire al padre tutto il suo affetto.

Gli americani sono maestri del care package, visto che sono abituati ad avere i propri affetti sparsi in diversi stati. L’anno scorso avevo fatto da tramite per una commovente iniziativa che ha portato diversi care packages a viaggiare nella direzione opposta: da diversi studenti e studentesse qui in Italia, verso lo stato di Washington dove abita un’amica che a causa del Covid stava passando un brutto periodo. È stata una delle storie più belle nate in questo piccolo ma prezioso angolo della rete. Se ti interessa, puoi leggere di più qui.

Siamo arrivatз alla fine del nostro viaggio nella cultura americana insieme a Ted Lasso. Spero di averti fatto venire la curiosità di guardarlo! Ti ricordo anche che, se ti interessa esplorare la lingua inglese nelle serie tv, è da poco uscito il corso che fa per te: Big Bowl of Serial, che ti insegna a migliorare l’inglese guardando le tue serie tv preferite.

Alla prossima!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.